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Il machine learning può aiutare la pubblicità online

L’intelligenza artificiale al servizio della pubblicità online? È un accostamento magari non proprio ovvio ma ragionevole, se consideriamo che il posizionamento degli annunci pubblicitari è già quasi completamente automatizzato e si cerca già da tempo di presentare ai visitatori di un sito web inserzioni mirate sulle loro (presunte) preferenze.

Ma i sistemi attuali per la gestione della pubblicità online sono evidentemente migliorabili.

Da un lato, in generale, si può raggiungere una maggiore efficacia sfruttando le informazioni disponibili sui target potenziali. Dall’altro il mondo dell’advertising online sa che deve migliorare per evitare di essere messo più sotto accusa di quanto non lo sia già.

I sistemi di gestione automatica degli spazi pubblicitari hanno mostrato di essere facilmente “bucabili” con la pratica del malvertising e la creatività ha un po’ preso la mano a danno della qualità dei siti web.

Avere una pubblicità online “migliore” può aiutare ed ecco perché l’italiana MainAd ha sviluppato una piattaforma – Logico – che grazie al machine learning sa ottimizzare il piazzamento delle campagne pubblicitarie online. Logico è una piattaforma proprietaria ma si basa su Google Open Bidder, un framework open source nato proprio per la realizzazione di applicazioni per il bidding in tempo reale.

La differenza principale tra Logico e altri sistemi più tradizionali di bidding è che il nuovo sistema effettua una serie di valutazioni predittive usando i dati disponibili (il tipo di annuncio, il brand, il momento del giorno, il percorso del visitatore prima di arrivare sul sito e via dicendo). In base a queste informazioni gli algoritmi di machine learning stabiliscono in una frazione di secondo quale campagna mostrare.

In questa riduzione della latenza conta molto, ovviamente, l’appoggiarsi sulla Google Cloud Platform, che garantisce la capacità di elaborazione necessaria anche per grandi volumi di traffico.