Lunga vita al middleware

Red_Hat_Mike_PiechIl termine “middleware” viene usato da anni per definire in maniera generica le numerose tecnologie che, dietro le quinte, aiutano le aziende a creare, collegare tra loro e gestire le innumerevoli applicazioni software su cui queste basano il loro business.
Queste applicazioni sono le più varie, ma tutte rispondono a specifiche necessità aziendali, come ad esempio l’automazione delle richieste di risarcimento, l’identificazione di frodi finanziarie, l’elaborazione delle transazioni, o anche per condurre interazioni personalizzate con i clienti sulla base di tempo, location, preferenze o altri criteri ancora.

A sostenerlo è Mike Piech, vice president and general manager, Middleware, Red Hat, secondo cui, necessità di business e capacità tecnologiche si adattano le une alle altre in modo ciclico nel corso del tempo, con le nuove richieste aziendali che spingono l’innovazione nella tecnologia, e questa innovazione che in cambio dà vita a nuove possibilità (e necessità) di business.
In particolare, nel mondo del middleware, sostiene il manager, abbiamo visto l’effetto di questo ciclo con trend quali la Service-oriented architecture e i Web services e l’impatto che hanno avuto sia sulle tecnologie che sugli approcci di sviluppo, non troppo tempo fa.

Da qui la volontà di identificare ed esaminare alcuni tra i trend e le tecnologie che più evidentemente alimentano l’evoluzione del middleware oggi.

Sviluppo cloud-based e DevOps
Storicamente, le tecnologie middleware hanno avuto la forma di strumenti pesanti e dalla footprint imponente, usati dalle aziende per creare applicazioni monolitiche da installare su un mainframe o un server fisico in un datacenter. Al contrario, i moderni strumenti middleware sono molto più leggeri e presentano footprint ridotte, che permettono di installarli in ambienti cloud e di essere fruiti come servizi dall’It.
Apparentemente, continua Piech, una tra le maggiori spinte arriva dall’evoluzione verso uno sviluppo applicativo enterprise cloud-based. Le organizzazioni hanno adottato il Platform-as-a-Service come una tecnologia sempre più popolare che permette agli sviluppatori e ai professionisti delle operation It di costruire e manutenere le applicazioni, evitando così una buona parte delle problematiche e dei costi legati all’infrastruttura.
L’ampia accettazione e adozione del cloud ha, quindi, dato spinta a nuovi paradigmi It, quali DevOps, che aiutano l’enterprise It a diventare più agile e veloce nel portare nuovi prodotti sul mercato, tant’è che DevOps viene generalmente definito come una stretta collaborazione tra i team di sviluppo applicativo e di It operation.
Anche grazie all’efficienza e alla flessibilità garantite dagli ambienti cloud, i team DevOps possono trasformare nuovi concetti di servizio in prodotti reali nel giro di ore, piuttosto che giorni o settimane. Detto questo, lo stesso DevOps sta iniziando a evolversi e trasformarsi in un paradigma nel quale, più che focalizzarsi su rendere l’It più veloce per conto suo, può essere usato per consentire al business di passare da una pianificazione massiccia e potenzialmente rischiosa, a una sperimentazione più rapida e conveniente, che permette di provare e riprovare con rischi ragionevoli.
Questo concetto, chiamato BizDevOps, rappresenta uno scenario ideale per lo sviluppo cloud-based usando i moderni servizi middleware.

Architettura a microservizi
Per Piech, un’altra recente tendenza che contribuisce a ridefinire lo sviluppo applicativo enterprise e le tecnologie middleware associate è la crescente diffusione delle architetture a microservizi.
Le applicazioni monolitiche del passato, spiega, non potevano essere modificate con facilità, spesso a causa di un pericoloso effetto a cascata sul business, nel momento in cui le mutate condizioni del mercato o i nuovi requisiti normativi possono imporre modifiche o adattamenti alle applicazioni. La Service-oriented architecture è emersa come un modo per aiutare a ridurre i problemi e a minimizzare le interruzioni legate al cambiamento grazie alla modularizzazione” delle applicazioni sotto forma di servizi specializzati, che in modo indipendente eseguono le funzioni separate di un’applicazione.
Oggi, il trend verso i microservizi porta questo concept a un livello ancora superiore, non limitandosi a scomporre le applicazioni in un numero maggiore di servizi, ognuno dei quali sia più piccolo e dedicato a un task specifico.
In molti modi, i microservizi possono essere considerati l’evoluzione naturale dello sviluppo applicativo enterprise. Costruendo applicazioni con questo tipo di approccio modulare, ogni parte distinta può essere aggiornata, eliminata, incrementata o sostituita in modo indipendente ed efficiente, con un impatto decisamente inferiore rispetto all’applicazione complessiva.

Container
Un terzo trend evidente e collegato, che guida la realizzazione di architetture a microservizi e influenza pesantemente il mercato middleware è la “containerizzazione”. I container offrono un modo di isolare gli ambienti runtime applicativi dall’infrastruttura per elevare i livelli di coerenza, affidabilità e portabilità delle applicazioni, man mano che queste vengono trasferite tra diversi ambienti di elaborazione nel corso del loro ciclo di vita.
Con i container, e il più ridotto subset del sistema operativo necessario per operare ogni modulo, uno stack middleware leggero e dalla footprint ridotta è fondamentale per sfruttare al meglio i vantaggi di implementazione rapida e interazione veloce promessi dai container. Al centro di questo stack c’è il runtime a livello applicativo fornito da un application server, che può essere esteso con tool aggiuntivi come un’integrazione leggera o un middleware di messaggistica.
I container, ricorda Piech, racchiudono insieme lo stack middleware, i servizi costituenti e un sistema operativo ottimizzato, così che l’entità intera diventa un microservizio. Se confrontata con le tecnologie tradizionali, l’offerta attuale di middleware agile e leggero rappresenta un’alternativa interessante per l’impresa moderna.

Mobile
Recentemente, il ritmo con cui il mobile è entrato nel mondo enterprise ha subito una forte accelerazione, con decine di startup dedicate all’enterprise mobility che sono entrate in scena e una serie impressionante di alleanze e partnership strette tra produttori di dispositivi mobili e vendor di tecnologia enterprise. La mobilità sta rapidamente diventando la piattaforma client di riferimento per lo sviluppo applicativo, in misura maggiore rispetto al desktop, anche se questo porta con sé una serie di problematiche tipiche, come l’integrazione del backend.
Ad aprile, una survey condotta da TechValidate per conto di Red Hat, ricorda il manager, ha identificato l’integrazione del backend come una delle sfide principali che le aziende mobili si trovano ad affrontare oggi. Allo stesso tempo, più della metà degli interpellati hanno ammesso di dipendere ancora da attività di integrazione personalizzata come parte del loro sviluppo applicativo mobile. Tecnologie middleware mobile-oriented, quali piattaforme applicative mobile e Mobile Backend-as-a-Service sono emerse per aiutare le aziende a rispondere a queste sfide in modo più scalabile ed efficiente. Se il mercato della enterprise mobility registra una crescita costante, è ancora abbastanza immaturo in questo senso. Se dovessimo interrogare nuovamente tra un anno lo stesso campione, è convinto Piech, ci troveremmo probabilmente con molte più risposte di persone che usano middleware mobile per superare queste problematiche, e un numero minore di individui che si affidano a soluzioni fatte in casa.
In un editoriale scritto nel 2011 per il Wall Street Journal, conclude il manager di Red Hat, l’imprenditore e investitore Marc Andressen evidenziava come il software stesse rapidamente diventando la base dominante per la creazione di valore e vantaggio competitivo in molti settori, interrompendo in modo netto gerarchie di predominio di lunga durata.
Oggi, vediamo il risultato di questo processo, con il software che è diventato un fondamentale elemento di differenziazione per le organizzazioni che operano nei principali mercati verticali.
Dietro le quinte, il middleware è ciò che permette a queste aziende di creare applicazioni potenti e peculiari che le differenziano dalla concorrenza. Anche se si è evoluto nel corso degli anni per mantenere il ritmo di trend come cloud,  mobile e microservizi, il middleware moderno continua a offrire alle aziende capacità efficaci di creare, mettere in comunicazione e gestire le applicazioni software che le aiutano a definire e differenziare il loro business.

 

 

 

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