L’ultima beta di Windows Xp mette a dura prova i computer

La prossima settimana verrà rilasciata la realease Candidate, che avrà diverse nuove funzioni, come il servizio di messaging per Internet. Ma gli analisti avvertono che le innovazioni apportate richiedono pc potenti

Windows Xp potrebbe creare problemi ad alcuni pc.
Infatti, gli utenti dell'imminente relase Candidate del sistema operativo
potrebbero lamentare il fatto che questo  necessiti più memoria del
previsto e che sovraccarichi di lavoro il processore. Alcuni analisti sono
arrivati addirittura a sconsigliare di installarlo su sistemi più vecchi di un
anno. I tester dell'ultima edizione preliminare troveranno inoltre che il
supporto Usb è limitato alla vecchia versione 1.1 della tecnologia di
connessione e il ripping dei file Mp3 tramite Windows Media
Player 8 potrebbe richiedere un encoder di terze parti. Ma soprattutto i
beta tester potrebbero notare che Microsoft ha sottostimato la configurazione
minima consigliata, che consta in un processore Pentium II a 300 MHz e 128
MB di Ram: la versione finale di Windows Xp dovrebbe avere richieste
più restrittive. Gartner, per esempio, raccomanda di aggiungere almeno 64 Mb, se
non addirittura 128 Mb, per ogni utente che utilizza il computer. Tuttavia,
Microsoft continua ad asserire che qualsiasi pc acquistato da qualche anno a
questa parte può supportare senza problemi Windows Xp.
Non sono però tutte
spine, ci sono anche le rose. Nella release Candidate la necessità di maggiore
potenza è giustificata dalla presenza di nuove caratteristiche, come il client
di messaging che consente di inviare testo, messaggi voce (telefonate comprese)
e video tramite Internet, il supprto per un numero più ampio di dispositivi
hardware e un più stretto collegamento con il Web.


 

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