L’online shopping convince a Natale

Le previsioni per la Holiday season creano fermento intorno ai titoli degli e-tailer americani

Si respira aria di ottimismo tra gli e-tailer americani. E la Borsa sembra dar loro ragione, tanto che nelle ultime sedute i titoli-guida del comparto sono letteralmente schizzati: +35% Amazon, +28% Barnes&Nobles.
Di fatto la cosiddetta “holiday season”, quella delle vendite natalizie e di fine anno, sembra aprirsi sotto i migliori auspici, tanto che Amazon è arrivata a dichiarare di aver venduto nel primo weekend dedicato allo shopping natalizio 12.000 articoli in più all’ora rispetto all’anno precedente. Raddoppia le transazioni Yahoo Shopping, mentre Wal-Mart raggiunge i 355.000 visitatori il giorno successivo al Ringraziamento.

Crescente fiducia nell’online shopping? Non solo. Anche in questo caso siamo di fronte a un effetto di ritorno dei fatti dell’11 settembre scorso. Non a caso, negli stessi giorni del lungo ponte del Thanksgiving Day i grossi mall, meta tradizionale degli americani, hanno registrato un calo del 7,4% nella pedonalità, mentre i department store addirittura lamentano un calo dell’11,7% nei visitatori. Segno che l’inquietudine porta a evitare i luoghi di forte assembramento e a preferire qualche click al sicuro tra le pareti di casa propria.

Ma se proprio di cifre vogliamo parlare, possiamo prendere come riferimento tre dati, targati rispettivamente Jupiter, Nielsen/NetRatings e Gartner. La prima sostiene che la spesa media pro-capite online passerà dai 300 dollari dello scorso anno ai 259 dollari attuali. Crescerà però il numero degli utenti: saranno, secondo Nielsen, il 22% in più rispetto allo scorso anno. Spendono meno, ma sono di più. Di conseguenza, e chiudiamo dunque con i dati Gartner, il volume d’affari complessivo crescerà, raggiungendo gli 11,8 miliardi di dollari nel solo Nord America (erano 9,1 miliardi lo scorso anno) e i 25 miliardi in tutto il mondo.

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