Log management: c’è del business da fare con BalaBit

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Inaugurato un anno fa un ufficio locale anche in Italia, il produttore ungherese di soluzioni per il controllo accessi sta allargando la rete dei system integrator avvezzi a dialogare con banche, Pa, Telco e grande industria di casa nostra.

Forte di syslog-ng, la tecnologia log server open source ulteriormente affinata con l’appliance Store Box, da un paio di anni a questa parte l’offerta di sicurezza BalaBit guarda con rinnovata attenzione al mercato italiano interessato, con il provvedimento del 27/11/2008, al controllo delle attività degli amministratori di sistema, così come richiesto dal Garante della Privacy.

Una manna (non solo) per il produttore ungherese che, specializzato nello sviluppo di soluzioni per la sicurezza delle reti informatiche aziendali, nel 2010 ha pensato bene di inaugurare un ufficio locale anche a Milano per supportare al meglio banche, Pa, Telco e grande industria manifatturiera che, visti gli obblighi a sottostare a precisi standard industriali, a oggi, costituiscono il grosso della clientela italiana del brand di Budapest.

Una clientela che lo sviluppatore di soluzioni di security continua ad approcciare esclusivamente in maniera indiretta grazie a otto system integrator attualmente localizzati a Nord Est e Nord Ovest dello Stivale, con un’unica eccezione su Roma per cogliere le consuete business opportunity storicamente concentrate in questo territorio. Le stesse alle quali il team guidato da Gaetano Gargiulo (nella foto), in qualità di sales manager di BalaBit It Security Italia, conta di aggiungere presto altri quattro nominativi.

«Nello specifico – conferma il manager 34enne, che ha lasciato la California dove, per Google, ricopriva il ruolo di channel manager dopo essere stato responsabile commerciale per il settore Smb della medesima divisione di Google Italia – allargheremo la rosa dei partner a un altro integratore di sistema, a due provider di tecnologia e a un distributore similmente focalizzato sulla sicurezza e ritenuto particolarmente interessante per l’alta capacità di trasferimento delle conoscenze e per l’assistenza di primo livello che potrà essergli demandata».

Anche perché alle realtà che intendono candidarsi accanto a player come AXiom, B.L.S. Consulting, Babel, Focus, Nais, Polimatica, Value Team e Venco Computer, BalaBit richiede competenze e inclinazioni specifiche. «Chi intende proporre le nostre soluzioni per la gestione dei log e l’intercettazione dei protocolli attraverso il controllo degli accessi privilegiati al sistema – conferma Gargiulo – deve, irrinunciabilmente, possedere ottime competenze progettuali».

Non deve, poi, mancare la volontà di introiettare «tecnologie proprietarie» come quelle messe a punto da Balàzs Scheidler, Ceo di uno spin off universitario creato undici anni fa e che oggi, con 120 dipendenti e 7,6 milioni di dollari fatturati nel 2010, «interpreta come plus le proprie dimensioni di realtà privata che, dotata di un’anima open source fortemente sviluppata, nei prossimi 24 mesi, in Italia, in merito al controllo accessi conta di macinare numeri importanti».

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