Home Mercato L'IoT italiana alla conquista della Cina

L’IoT italiana alla conquista della Cina

Venti progetti innovativi e quattro vincitori avranno l’opportunità di volare a Shenzhen, in Cina, per essere presentati a potenziali partner e distributori del più grande mercato IoT al mondo. IngDan è la piattaforma leader per l’IoT cinese ed offre una completa supply chain per i servizi O2O, online to offline.
Questa l’essenza di RoadToSuccess, l’evento organizzato nel Tempio di Adriano da IngDan Italia e Maker Faire Rome con la selezione conclusiva dei venti progetti finalisti che hanno partecipato al concorso lanciato in occasione della terza Maker Faire europea tenutasi lo scorso ottobre alla Sapienza Università di Roma.

Quattro vincitori: Get, Iomote, Horus e Archon

I quattro vincitori sono dunque Get e Iomote di Roma, Horus di Milano e Archon di Modena. Vediamo di che si tratta.

Get è un bracciale wearable che semplifica ed accelera davvero l’interazione tra l’utente ed i suoi device (smartphone, tablet, pc) usati nella vita quotidiana. Non ha display, touch screen e bottoni, perché non ne ha bisogno: “tramite i movimenti della mano e del polso attiva notifiche, messaggi e chiamate”, spiega Edoardo Parini, interaction designer. Tramite la tecnologia di conduzione ossea (usata anche da Horus, altro vincitore), basterà avvicinare il proprio dito all’orecchio per ascoltare in tutta intimità i contenuti, e rispondere attraverso un microfono integrato a telefonate, messaggi, notifiche o dettare istruzioni su iOS e Android. Il prezzo sul mercato è atteso a meno di 200 euro.

Claudio Carnevali ha presentato Iomote, una piattaforma end-to-end pensata agli sviluppatori di IoT professionale e rivolta ai system integrator. Un potente Cloud, una semplice dashboard di gestione, un tool per creare applicazioni web/mobile senza saper programmare e una gamma crescente di dispositivi wireless pronti all’uso. In aprile saranno lanciati i kit per l’agraria, l’Haccp, il monitoraggio di interni (sale server) e i campi fotovoltaici

Archon Sentinel è un sistema completo di dronica automatica coordinato da Davide Venturelli. Il sistema operativo coordina e programma in modo automatico il volo di droni multipli, la stazione di atterraggio e ricarica, un’interfaccia web con cui impostare i piani di volo e la simulazione 3D di tutte le operazioni dei droni, oltre allo streaming in tempo reale dei dati raccolti durante la ricognizione.
E’ finora stata impiegata in ricognizioni di impianti e centrali fotovoltaiche, ma si presta a molti altri impieghi.

Horus è un dispositivo indossabile che assiste persone cieche ed ipovedenti durante tutta la giornata, presentato da Saverio Murgia. Una cuffia con i sensori di vista ed orientamento osserva la realtà, l’unità di elaborazione tascabile la comprende e la descrive alla persona, fornendo -in maniera discreta e al momento opportuno- informazioni utili su attraversamenti pedonali, lettura di testi, riconoscimento di volti e di oggetti.
Sfruttando la conduzione ossea, l’udito della persona non risulta penalizzato rispetto ad un auricolare, ed è possibile ascoltare le informazioni anche in contesti rumorosi.

A nostro avviso sono da segnalare anche Olo, la premiatissima stampante 3D portatile a resina che usa la luce dello smartphone (device 99 dollari, resine 15$ per 100 ml), e Byxee, un dispositivo smart per la sicurezza dei ciclisti che rileva i pericoli sulla strada e li segnala in anticipo.

 

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