L’importanza di censire le informazioni

Costruire un modello semplice di Business intelligence è possibile se fin dall’inizio c’è un approccio progettuale “fine” sui vari aspetti coinvolti, che molte volte vengono sottovalutati. «Purtroppo – spiega il presidente di Iconsulting, Simone Fiocch

Costruire un modello semplice di Business intelligence è possibile se fin dall'inizio c'è un approccio progettuale “fine” sui vari aspetti coinvolti, che molte volte vengono sottovalutati. «Purtroppo - spiega il presidente di Iconsulting, Simone Fiocchi - spesso succede che quando si affronta un processo di Bi, i clienti che sono alla loro prima esperienza, per paura di dimenticarsi qualche cosa, buttano nel modello un po' di tutto, che così diventa complesso nella comprensione e crea una sovrastruttura di informazioni che poi non viene analizzata e ne rallenta l'utilizzo da parte delle persone». Invece, la tecnica giusta di progettazione di un sistema di questo tipo è un attento censimento delle informazioni, in quanto vanno messe solo quelle che effettivamente servono e che verranno utilizzate per l'analisi. Secondo Fiocchi, dunque, i clienti vanno educati e affiancati mentre si definisce il progetto e «molto spesso vanno supportati nella costruzione del Bi competence center interno, perché riteniamo che sia il giusto modo per far sì che l'azienda ottenga concreti benefici da una strategia di Bi, in quanto deve anche avere la capacità di farlo evolvere. Quindi, gli interlocutori primari devono essere sia gli uomini dell'It che quelli di business, fino ad arrivare al top management, che va coinvolto quando c'è la necessità di creare dei cruscotti che devono pescare i dati da una parte e dall'altra dell'azienda».

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