L’Ietf rifiuta il grande fratello su Internet

Come molti si apettavano, l’Internet Engineering Task Force ha finito col rifiutare la proposta di sviluppare un protocollo in grado di semplificare la vita alle forze dell’ordine nell’intercettazione delle comunicazioni su Internet. L’Ietf ha annuncia

Come molti si apettavano, l'Internet Engineering Task Force ha finito col rifiutare la proposta di sviluppare un protocollo in grado di semplificare la vita alle forze dell'ordine nell'intercettazione delle comunicazioni su Internet. L'Ietf ha annunciato ieri che intende opporsi a iniziative tese a limitare la privacy degli individui sulla rete. Oltre alle motivazioni di carattere etico, l'associazione ha anche ricordato che un simile protocollo finirebbe necessariamente per rendere molto più complessa la definizione degli altri protocolli sviluppati per Internet.
L'Ietf ha anche segnalato che gli amministratori di sistema possono intercettare le comunicazioni sulla rete anche con gli strumenti a loro disposizione già oggi (come i network analyzer), sebbene questi metodi si dimostrino inefficaci quando la comunicazione avviene utilizzando i sistemi di crittografia standard impiegati dai browser.

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