LibreOffice 5.3, l’ufficio open source è ready cloud

Ci sono la versione online con editing collaborativo e una lunga serie di miglioramenti attenti a stabilità, interoperabilità e facilità d’uso in LibreOffice 5.3, ultima release della suite per ufficio messa a punto da The Document Foundation.
Proprio l’integrazione del codice sorgente di LibreOffice Online caratterizza la nuova versione, che è la prima a utilizzare il servizio a livello server che, per essere installato e configurato, richiede uno storage cloud e un certificato Ssl non inclusi nella soluzione e che, proprio per questa caratteristica, connota LibreOffice 5.3 come una tecnologia abilitante per il cloud pubblico degli Isp o il cloud privato delle organizzazioni di grandi dimensioni.

Immediatamente disponibile per Windows, macOS e Linux e pronta per l’installazione in cloud, LibreOffice 5.3, la cui comunità in sei anni è cresciuta raggruppando intorno a sé oltre 1.100 nuovi sviluppatori, con una media di circa 300 persone attive negli ultimi due anni sul codice sorgente, offre una serie di nuove funzionalità.

LibreOffice_TimelineTra le più salienti, un nuovo motore multipiattaforma di visualizzazione del testo che utilizza HarfBuzz per migliorare la coerenza dei documenti tra diversi sistemi operativi, lingue e alfabeti, mentre il menu Help rivisitato con link alle guide e ai forum di supporto promette una migliore user experience.

A livello di feature, quelle segnalate evidenziano novità per le funzioni Writer, Calc e Impress. Nello specifico, in Writer sono stati introdotti gli Stili di Tabella per mantenere l’aspetto selezionato anche in caso di modifiche, mentre la Barra Laterale aggiunge la scheda Pagina per configurare i parametri senza dover accedere a una finestra di dialogo separata, e la finestra Vai a Pagina permette di spostarsi all’interno dei documenti di grandi dimensioni con rapidità.
A sua volta, Calc fornisce un nuovo set di stili di cella, con una maggiore varietà e nomi più intuitivi rispetto al passato: nelle nuove installazioni, per migliorare la compatibilità con gli altri spreadsheet, i caratteri jolly nelle formule diventano l’opzione di default, mentre l’area per la digitazione del testo permette di ridurre il numero delle funzioni che vengono ricercate, così da trovare più velocemente quella corretta.
Infine, ora all’apertura, Impress mostra la finestra di dialogo per la selezione dei modelli, per un avvio più rapido.

Migliorato anche a livello di motore, LibreOffice 5.3 offre ora una suite per ufficio open source più facile da sviluppare, manutenere e migliorare, come dimostrano le numerose migrazioni annunciate in ambito Pubblico e in cui figurano, per l’Italia, Ministero della Difesa, Regione Umbria, città di Bari e Ulss5 Regione Veneto.
Per loro e per i nuovi utilizzatori di LibreOffice, l’aggiunta di una Notebookbar sperimentale all’interfaccia utente Muffin, acronimo per My User Friendly & Flexible INterface, per rispondere alle esigenze di un diverso cluster di utenti.

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