Lg ha deciso di entrare nel mercato dei cellulari. E partirà dall’Italia

La nuova Divisone Telecom ha l’impegnativo compito di raggiungere uno share del 3% a livello europeo in un anno. Ma i veri bilanci si faranno nel 2005, quando si sarà affermato l’Umts

E anche per Lg Electronics venne il momento di entrare nel mercato dei
telefoni cellulari. Ovviamente l'azienda non nasconde di essere in ritardo: «Ci
piace definirci newcomer, è molto meglio che non essere chiamati gli "ultimi
arrivati"» ci ha detto Guido Corti, direttore commerciale della filiale
italiana. Tuttavia, si tratta di un progetto a lungo termine, che punta più a
quello che deve venire che non a quello che c'è.


In altre parole, Lg non è interessata al mercato dei cellulari in quanto
tale, se così fosse avrebbe sicuramente cercato di crearsi un proprio spazio già
da qualche tempo. Quello a cui invece mira l'azienda è a ricavarsi uno share
significativo nel mercato dei prodotti e dei servizi legati alle prossime
generazioni di telefoni, ossia il Gprs e l'Umts. Per questo tutti i progetti
sono basati su stime che mirano a fare un bilancio per l'anno 2005, ossia quando
finalmente dovrebbero essere disponibili terminali in grado di consentire
tranquillamente la trasmissione di dati, audio e video. Non va però
sottovalutato l'obiettivo che Lg si è posta a breve, ossia raggiungere una quota
del 3% del mercato europeo entro un anno.


Obiettivo ambizioso per il raggiungimento del quale è stata creata la
Divisone Telecom, che avrà il preciso compito di curare i telefonini e tutto
quello che ne consegue, sia in termini di iniziative commerciali e marketing sia
in termini di accordi. «Abbiamo già attivi alcuni contati con i carrier
nazionali - ha precisato Francesco Catania, sales e marketing director della
nuova Divisione Telecom - e per l'inizio del prossimo anno contiamo di avere
siglato almeno un contratto. Per la strada che intendiamo seguire è molto
importante poter fare affidamento sulla partnership con un operatore
telefonico». Da notare che la società giapponese lancia la conquista all'Europa
partendo proprio dall'Italia, Paese che per primo vedrà in commercio telefonini
con il marchio Lg. Francia, Spagna, Germania e Regno Unito saranno, nell'ordine,
le prossime tappe.


Le prime armi con cui la società si appresta a dare battaglia ai concorrenti
sono i telefoni Lg 500 (con funzioni Wap) e Lg 200, che saranno nei negozi il
prossimo mese e che avranno, rispettivamente, un costo attorno alle 550.000 lire
e alle 340.000 lire. «Un prezzo - afferma Catania - in linea con le tendenze del
mercato. Al momento non abbiamo intenzione di collocarci né nella fascia troppo
bassa né in quella troppo alta e non puntiamo nemmeno sul prezzo basso a tutti i
costi. Il nostro sono i margini derivanti dalla distribuzione». A riguardo
precisiamo che come partner Lg ha scelto Alpine, multinazionale specializzata
nella telefonia e distributrice anche di altri marchi. Ai due predetti
cellulari, seguirà il prossimo anno il modello Gprs, che rappresenterà il top di
gamma per il 2002. In fase di progetto ci sono poi prodotti basati su Umts e
Bluetooth.


Un elemento su cui Lg spingerà per attirarsi il favore dei clienti è
l'assistenza. Ha già infatti attivato una rete di 150 centri locali per gli
interventi più semplici e ha pronti tre centri specializzati per le riparazioni
più impegnative. «La nostra stima, e faremo il possibile affinché sia confermata
dai fatti - ha detto Catania -, è che il tempo medio per ogni intervento si
aggirerà sui quattro giorni».

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