Lexmark resta cauta

Una trimestrale senza scossoni, ma la società tende a mantenere un profilo cauto anche per i mesi a venire.

Un quarto trimestre sostanzialmente piatto, dal punto di vista del
fatturato, oper Lexmark, che ha chiuso il 31 dicembre scorso a 1,369 miliardi di
dollari, in linea con il pari periodo del precedente esercizio, a sua volta
chiuso a a 1,365 miliardi.
Crescono invece gli utili,
che passano da 82,3 a 89,9 milioni di dollari, vale a dire da 71 a 91 centesimi
per azione.


La società lamenta una certa
stagnazione, sia sul mercato statunitense sia su quello europeo, ed è forse
sulla scorta di questi dati preliminari che tende a essere piuttosto cauta nelle
stime per il primo trimestre del nuovo esercizio.


Citando il rallentamento nelle vendite di stampanti a getto
di inchiostro e di consumabili e una certa stasi sul mercato Oem, la società
dichiara di attendersi utili compresi tra 90 centesimi e 1 dollaro, un po' al di
sotto delle stime degli analisti, orientate su una chiusura a 1.04.


Ma se la cautela è d'obbligo, altrettanto lo è un certo
senso di soddisfazione nel segnale che il profondo processo di ristrutturazione
intrapreso lo scorso anno comincia a dare i suoi frutti.

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