L’Europa supera gli Usa nell’Wi-Fi

La società d’analisi Radicati Group prevede che l’implementazione delle reti Wi-Fi aumenterà del 600% entro il 2007. L’Europa guida la crescita.

28 novembre 2003 Radicati Group porta il suo contributo nell'acceso dibattito sulle reti Wi-Fi con l'ultima edizione del Messaging Technology Report, affermando che l'uso di questa tecnologia è destinato a intensificarsi e che l'Europa supererà il Nord America che attualmente detiene il primato di implementazione.

Gli analisti della società sono, infatti, convinti che il numero degli hot spot dotati di Wi-Fi si impennerà del 600% entro il 2007, passando dagli attuali 71.500 diventeranno 477.000.

Molti di questi nuovi hot spot, sempre secondo Radicati Group, metteranno radici in Europa. Al momento, il Nord America ospita il 46% delle reti Wi-Fi, il 34% ha trovato casa in Europa, il 19% in Asia e il restante 1% è sparpagliato nel resto del mondo.

La situazione, comunque, è destinata a cambiare e il punto di svolta è di nuovo il 2007. L'Europa dell'ovest si accaparrerà il 38% del mercato globale, lasciando l'America con un “misero” 34%. L'Asia, similmente al nostro continente, guadagnerà strada, aggiudicandosi un 24%.

Attualmente, hanno, poi, notato gli analisti, gli hot spot sono prevalentemente situati in hotel, in aeroporti e in locali pubblici. Con la diffusione di questa tecnologia, i punti di accesso WiFi aumenteranno: ne saranno dotati anche treni, aerei, ospedali, negozi, librerie pubbliche, uffici pubblici e perfino mezzi della polizia e dei pompieri.

Radicati Group ha, infine, tentato di individuare le ragioni che spingono gli utenti a usare un hot spot Wi-Fi. Il 27% degli intervistati lo fa per controllare la posta elettronica, il 21% vuole navigare nel Web, il 19% sfrutta il servizio per preparare documenti e presentazioni e il restante 15% per fare lo scheduling.

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