L’Europa continuerà a investire in information technology

Una recente indagine di Idc spazza via i dubbi in merito ad una probabile contrazione degli investimenti in tecnologie informatiche da parte delle imprese europee.

Le preoccupazioni relative al rallentamento dell'economia americana non sembrano aver influito radicalmente sulla volontà di spesa in Itc da parte delle aziende europee. Lo afferma la società di ricerche Idc in uno studio che viene pubblicato in questi giorni. Solo una ristretta maggioranza di importanti dirigenti europei continua a nutrire fiducia nei confronti dell'economia continentale, ma una vasta percentuale non vuole per questo congelare gli attuali piani di investimento in tecnologie che, in certi casi, potrebbero addirittura aumentare quest'anno rispetto al 2000. L'indagine effettuata da Idc è stata commissionata da Microsoft e riguarda gli amministratori delegati, gli information officer e i responsabili finanziari di 500 medio-grandi imprese europee. Appena l'11% degli intervistati ritiene di dover incrementare il budget destinato all'informatica nel 2001, ma un altro 82% assicura che il livello di spesa resterà invariato. Un risultato che lascia intuire come, anche quest'anno, il settore potrebbe registrare un aumento dei volumi d'affari, seppure non così consistente come negli anni scorsi. L'indagine è caratterizzata da alcune diversità su base locale. Le più ottimiste e aggressive sono le aziende francesi, seguite dalle tedesche. Lo studio Idc, annunciato nel corso della Csfb European Technology Conference di Barcellona, rappresenta una buona notizia in mezzo a una selva di segnali contrastanti. Ciò che rende perplessi gli analisti è l'assenza di chiari indicatori sulla direzione presa dagli investimenti high-tech e le confuse prospettive dei fornitori tecnologici.

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