Le tre mosse per sostenere il talento digitale italiano

Le indica Confindustria Digitale che, a sostegno delle startup innovative domanda al Governo agevolazioni fiscali, meno burocrazia e una sensibile riduzione della tassazione per chi si fa sponsor dell’imprenditoria figlia del Web 2.0.

C’è anche la creazione di un mercato reale di venture capital capace di sostenere lo sviluppo delle startup italiane tra gli obiettivi prioritari che Confindustria Digitale ha espresso nel pacchetto di proposte per la crescita presentato alla Cabina di regia sull’Agenda digitale del Governo.

Ne è convinto, in primis, Stefano Parisi che, in qualità di presidente della Federazione dell’Ict, ricorda come la nascita di imprese innovative sia “un passaggio fondamentale per riavviare la crescita in Italia”.

Oggi, come cinquant’anni fa, le protagoniste tornano a essere le micro e piccole realtà che, grazie al Web, si rendono protagoniste della nascita di nuovi servizi digitali che, modernizzando quelli tradizionali, creano nuove applicazioni.

A patto che si finanzi l’innovazione Ict.
La stessa che passa anche dall’introduzione di agevolazioni fiscali sugli investimenti derivanti dalla partecipazione ai fondi di venture capital e dalla semplificazione della burocrazia per le startup digitali.

Non devono, poi, mancare strumenti per la creazione di un exit market, come sgravi fiscali per le aziende che acquisiscono startup italiane finanziate da fondi venture capital o che abbiano sponsorizzato la nascita di incubatori o piattaforme di aggregazione di idee e iniziative imprenditoriali.

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