Le società dell’It guardano di buon occhio la biotecnologia

Primi fra tutti i produttori di personal computer che confidano nello sviluppo di questa branca della scienza che, stando alle aspettative, dovrebbe incrementare la domanda di dispositivi e servizi di consulenza dei prossimi anni

Stando alle previsioni di Ibm, entro il 2004, il
mercato delle biotecnologie, varrà non meno di 30 miliardi di dollari. Per
assicurarsi una buona fetta di questo business, Big Blue avrebbe stretto un
accordo con Mds Proteomics, società attiva nel campo della ricerca medica
sull'uso delle proteine. Dalla scoperta del genoma umano in poi, i cosiddetti
'tecnologi' non sembrano infatti avere dubbi: per stare al passo con le nuove
scoperte realizzate in ambito scientifico sarà necessario sviluppare
costantemente nuovi algoritmi. Di conseguenza, realizzare nuovi strumenti di
calcolo, sempre più potenti. Per non parlare della possibilità di simulare
virtualmente l'interazione fra diverse proteine, o gli effetti di alcune droghe
iniettate nei tessuti degli organi viventi. Una vera e propria opportunità di
business sia per i produttori di software, sia di hardware che stimolerà la
nascita di accordi strategici tra società dell'Information Technology e
industria medica. Ne sanno qualcosa Hitachi e Oracle che hanno stretto una
partnership con Myriad Genetics, Oxford GlycoSciences che ha dato vita a una
joint-venture con Gruppo Marconi, e Compaq Computer che fornirà una serie di
apparati a Celera Genomics per la creazione di una nuova mappa genetica.

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