
Storage
Le Pmi italiane tra cloud e virtualizzazione
21 Ottobre 2011
Cloud e virtualizzazione sono sicuramente due dei temi del momento per il mondo It. E lo sono per le aziende di qualsiasi dimensione: per quelle più grandi, che ormai hanno assimilato i due concetti e si stanno muovendo di conseguenza, e per quelle più piccole, che invece, nella maggior parte dei casi, stanno ancora valutando se e come sia possibile trarre vantaggio dalle nuove proposte che arrivano dai fornitori It.
“Le Pmi – afferma Giacomo Mosca, key account manager di Iomega Italia – hanno preso consapevolezza dei benefici che possono derivare dall’uso del cloud. Sovente c’è però ancora il desiderio di non affidare i propri dati a Internet ma di essere in possesso del supporto su cui si memorizzano le informazioni strategiche. Per queste aziende riteniamo che le soluzioni di storage più indicate siano quelle che permettono di realizzare un personal cloud”.
In pratica, si tratta di un cloud ristretto a cui può accedere solo un numero limitato di persone (definito dall’amministratore di tale cloud), che possono a vario modo (e con differenti credenziali di accesso) condividere dati e documenti archiviati in Nas di proprietà.
“Gli utenti tipo del personal cloud – sostiene Mosca - sono i piccoli uffici, i professionisti e gli home worker. In sostanza le organizzazioni di poche persone che devono condividere dati tra più locazioni o tra utenti che sono spesso in mobilità. Potrebbero essere anche strutture più complesse, come per esempio gli uffici periferici di banche o assicurazioni che devono avere una certa autonomia nella gestione delle informazioni. Queste realtà potrebbero apprezzare in modo particolare anche un’altra opportunità che forniscono i nostri dispositivi per il Personal Cloud, ovvero la virtualizzazione”.
Ma visto che solitamente quando si parla di virtualizzazione si tende a riferirsi indistintamente alle aziende di tutte le dimensioni, perché l’associa soprattutto a quelle più grandi? “Perché sono quelle che maggiormente si stanno muovendo in questa direzione”, risponde Mosca.
Dalle parole di Mosca si intuisce come, nonostante gli sforzi dei fornitori hardware, in Italia le aziende più piccole siano ancora molto caute sull’argomento virtualizzazione come fattore strategico di competitività. Un po’ forse perché non è completamente capito, un po’ forse perché bisogna disporre di computer adatti a supportarla e un po’ forse perché chi si trova a gestire una manciata di Pc per attività di puro office automation non sempre ha la necessità (e nemmeno le competenze) per virtualizzarli.
Iomega afferma di avere tool molto semplici per la creazione e l’amministrazione di macchine virtuali, tuttavia Mosca limita il discorso virtualizzazione alle imprese medie e medio-piccole.
A queste aziende, da qualche giorno Iomega offre un nuovo dispositivo, lo StorCenter px12-350r Network Storage Array. Si tratta di una macchina sviluppata sulla base dei prodotti per le grandi imprese creati da Emc ma pensata per l’impiego in aziende di medie dimensioni e in realtà distribuite che richiedono una protezione dei dati avanzata. Prevista per l’utilizzo in rack e capace di alloggiare fino a 12 hard disk, ha come compiti principali l’archiviazione dei dati di produzione, la virtualizzazione dei server, il backup su disco e la videosorveglianza.
In grado di garantire uno storage di rete fino a 36 terabyte, ha un prezzo inferiore ai 7.300 euro. E, ovviamente, integra la tecnologia Persona Cloud di Iomega.
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