Le opzioni possibili per la formula «a servizio»

Yankee Group ha identificato tre tipologie di contratti che hanno per oggetto la gestione unificata delle minacce condotta in esterno: Gestiti: si tratta di una soluzione che prevede la gestione in remoto, a opera del service provider, di appliance col …

Yankee Group ha identificato tre tipologie di contratti che hanno per oggetto la gestione unificata delle minacce condotta in esterno:

Gestiti: si tratta di una soluzione che prevede la gestione in remoto, a opera del service provider, di appliance collocate fisicamente presso il Ced del cliente. Questa modalità riscontra i favori delle piccole e medie aziende che devono, però, accettare di ospitare presso il proprio Ced il dispositivo e, occasionalmente, anche il personale del fornitore di servizi, per le attività di installazione e aggiornamento. A fronte di questi “fastidi”, c'è un costo del servizio in genere piuttosto contenuto.

Ibridi: il modello prevede che parte delle appliance di sicurezza sia ospitata presso il cliente e parte sia, invece, ubicata presso il fornitore di servizi. Solitamente, l'hardware che l'utente deve tenersi “in casa” ammonta a un 10/20% del totale e si tratta, per la maggior parte, di dispositivi utili per collegare i suoi uffici, in Vpn, alla rete privata virtuale del fornitore di servizi, all'interno della quale il traffico del cliente viene analizzato e filtrato. Questa opzione è utile per le medie realtà che abbiano, internamente, personale formato, in grado di utilizzare le console di monitoraggio dell'appliance.

In the cloud: questa opportunità è offerta dai carrier, che forniscono la sicurezza It come complemento dell'accesso a Internet. Si tratta della scelta ideale per le grandi organizzazioni che hanno necessità di servizi Internet senza interruzioni. L'Utm cuba, in media, un 20/25% dell'esborso mensile fissato per contratto.

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