App: le 15 migliori per la produttività

Possono essere le migliori per qualcuno, o semplicemente una valida alternativa. Abbiamo scelto le 15 app migliori per la produttività personale, secondo noi, e se non sono le migliori, possono essere le più recenti, le più apprezzate, le più originali e, soprattutto, qualcosa di diverso dalle solite suite all-in-one come Microsoft Office 365, che è comunque un ottimo prodotto.

Si tratta di una selezione di 15 app per piattaforma mobile, per Android e per iOS, che assolvono diversi piccoli compiti e, in qualche caso, delle valide alternative alla suite di Microsoft o al client di posta elettronica preinstallato sugli smartphone Android, notoriamente poco funzionale per chi con gli smartphone ci lavora.

Parlando di produttività, quindi di app che rendano il lavoro più facile, inevitabilmente ci si trova a disquisire di app per la collaboratività e per la condivisione in diverse modalità.

Questo tipo di soluzioni offrono funzionalità generalmente simili e si differenziano rispetto a due direttrici: l’interfaccia grafica che ne renda l’utilizzo facile e immediato con un colpo d’occhio il più possibile completo, schermo dello smartphone permettendo.

L’altro ambito di sviluppo è la compatibilità via Api con altre app in modo da spingere l’utente a controllare tutto il suo ambiente da un unico hub. Generalmente le app che abbiamo selezionato sono gratuite, almeno in modalità Basic, alcune propongono funzionalità aggiuntive in diversi tagli previo pagamento di una fee annuale.

Le 15 app di produttività migliori in circolazione

Una app per piattaforma iOS che, attraverso una Vpn, blocca l’accesso a siti, client mail e contenuti provenienti da app per un certo periodo di tempo. In questo modo ci si può finalmente concentrare su una singola attività senza distrazioni. Si può accedere a blocklist predefinite, crearne di personalizzate o bloccare tutto indistintamente. Si può impostare il blocco una volta sola o con una certa ricorrenza. Si sta lavorando a una versione per Android mentre sono disponibili anche le versioni desktop. Peccato che non blocchi le chiamate in arrivo.

Tastiera virtuale per Android e iOS che supplisce alle mancanze delle tastiere preinstallate su smartphone e tablet. Tasti più responsivi, uno swipe tra le lettere per formare più velocemente le parole e un sistema predittivo decisamente superiore a quello che ci fa impazzire ogni giorno. Diversi layout possibili e la possibilità di salvare su cloud il proprio dizionario personale e le abitudini di battitura per ritrovarselo su diversi dispositivi. Simpatica la funzionalità che suggerisce gli emoji in base alla parola scritta in precedenza.

Onore al primo e più utilizzato servizio di salvataggio contenuti offline che rimane ancora tra i più apprezzati. Risolve il classico problema del “interessante, lo leggo dopo, forse”. Pocket assolve a questa funzione con discrezione salvando articoli, foto e video per una visione più comoda anche offline. Tra l’altro è facile che ci si imbatta in Pocket (ex Read It Later) utilizzando altre app, infatti esiste l’integrazione con 500 app tra le più conosciute. Molto interessante il nuovo servizio di ricerca tra i contenuti più salvati dagli utenti e la visualizzazione di contenuti correlati all’atto del salvataggio di un link dall’estensione per Chrome.

Ok, c’è Flipboard, ma ci sono anche delle alternative per raccogliere in un’unica app tutte le news che interessano senza saltare da un sito all’altro. Feedly, gratuita per Android e iOS, è una valida alternativa a Flipboard con meno frizzi e lazzi e più sostanza. Intanto sdogana il concetto di news feed personalizzato, che Flipboard non favorisce, anche se lo consente. C’è comunque la scelta tra una selezione di siti e blog – ma anche video YouTube e Google alert - per i più pigri e la possibilità di salvare gli articoli per una lettura successiva offline. Prevede l’accesso a contenuti business in privato da Cms, Saas e portali aziendali.

App mobile gratuita per evitare di impazzire con gli accessi riservati a servizi web e applicazioni. Attraverso l’unico accesso a LastPass è possibile entrare i uno dei servizi per cui abbiamo precedentemente memorizzato user e password. La app è anche un generatore di password “forti” e memorizza automaticamente gli accessi riservati mentre l’utente sta navigando, volendo anche utilizzando la in-app per Safari o Chrome. È possibile, inoltre, creare delle Secure Notes per informazioni importanti da proteggere che vengono cifrate. LastPass permette anche la sincronizzazione tra un numero di device illimitato.

Disponibile gratuitamente per Android e iOS, Slack è un passo ulteriore verso la collaboration da una app per la conversation. Anche Slack si sincronizza tra diverse device, supporta il file sharing e i messaggi di gruppo. Come con Telegram, è possibile configurare e personalizzare i canali di chat, esiste una funzione di ricerca efficace e l’integrazione con servizi di cloud storage. La versione Premium, a pagamento, apre a ulteriori funzionalità professionali, una maggiore integrazione con altri servizi applicativi e maggior spazio di archiviazione.

Sarebbe il caso di pensare a un’alternativa a Whatsapp per scopi seri. Telegram è un buon modo per passare a un uso distratto degli IM a un uso consapevole. Intanto è un progetto aperto, e l’integrazione con Whatsapp è la dimostrazione più chiara di ciò. Inoltre, è cifrato, può gestire gruppi fino a 5mila utenti, la cloud chat è sincronizzabile da diversi device – ed esiste anche la versione web -, si possono inviare e memorizzare in cloud documenti di ogni tipo, è programmabile e i messaggi sono cancellabili.

Christian Gollner non ha neanche un sito dedicato alla app, gratuita per Android, che permette di tenere sotto controllo tutte le cloud più usate (Dropbox, Google Drive, OneDrive , Box e Mega). Molto apprezzata, qualche centinaio di migliaia di installazioni, 4mila valutazioni, Unclouded segnala quali file o quali cartelle stanno prosciugando lo spazio, si può strutturare lo spazio per tipologia di file (audio, video ecc.) indipendentemente dalla cloud, si scoprono i duplicati, le modifiche e c’è una ricerca. Una volta effettuata la sincronizzazione si può operare sui file offline.

Il client di posta degli smartphone Android, e anche quello degli iOS, non sono pensati per il business. Newton Mail, disponibile gratuitamente per 14 giorni e poi a pagamento a 50 euro all’anno, ha esattamente tutte quelle caratteristiche utili a chi vorrebbe che la sua inbox fosse realmente la sua console di lavoro. Dalla ricevuta di lettura di default allo schedule dell’invio, dalla visualizzazione di una mail in inbox quando è necessaria all’integrazione con i social dei contatti e con le app business più utilizzate (Evernote, OneNote, Trello, Salesforce, Asana per esempio).

Intendiamoci, con Office 365 Microsoft fornisce un prodotto di buona fattura a un prezzo finalmente accessibile. Per quelli che proprio no, non possono pensare di avere un prodotto Microsoft nei device, si fa largo un’ulteriore alternativa. Le novità dell’edizione 2016 passano per l’atavica questione dei Pdf, e allora c’è la conversione da Pdf a Doc/Docx e la possibilità di taglio e fusione tra diversi file in Pdf oltre all’interessante approccio a tab per l’apertura di parti di documento. E c’è anche la modalità protezione occhi per gli stacanovisti.

11. Prezi

In un mondo in cui l’immagine è determinante, sarebbe ora di svecchiarsi e scoprire che esistono validissime alternative al vecchio caro PowerPoint. Prezi è la più accreditata. Si tratta di un servizio in cloud, gratuito se si accetta di condividere pubblicamente le proprie presentazioni, o a pagamento con diversi tagli, anche Business, a partire da 4,33 euro al mese con il classico periodo di prova. Ha dalla sua i numerosi modelli da cui prendere spunto, soprattutto grazie alle condivisioni degli utenti. Interfaccia semplicissimo, minimale ma efficace.

Dragon è da tempi non sospetti il meglio in assoluto quando si parla di trasformazione della voce in bit. Il Mobile Assistant è un’app gratuita per Android specifica per il dialogo con lo smartphone permette di dettare una mail, di cercare su Internet, di aggiornare i profili social ha migliorato molto la sensibilità nel riconoscimento della voce, classico tallone d’Achille di questo tipo di soluzioni, al punto di permettere alla voce anche lo sblocco del device. Tocco finale, il riconoscimento del fatto di essere su un mezzo in moto e passare automaticamente alla modalità hands-free/eyes-free.

13. Nebo

Una soluzione di riconoscimento della scrittura fa sempre comodo. Ancora di più se è pluririconosciuta da Apple come Best of. Disponibile per Windows 10 e per iOS è evidentemente compatibile con il pennino Windows o la Apple Pencil. L’app non si limita a riconoscere la scrittura ma è capace di formattazione istantanea (titoli, paragrafi, elenchi puntati) e il meglio di sé lo dà nel riconoscimento di diagrammi e delle formule matematiche e delle equazioni risolvibili direttamente. Infine, l’esportazione è prevista in Pdf, Html e Word.

14. Trello

Soluzione gratuita, flessibile e visuale per organizzare qualsiasi cosa con chiunque. Così recita il payoff di Trello, web service su cloud per la collaboration in qualsiasi settore. Altamente personalizzabile, forse troppo, Trello è una lavagna virtuale pronta a gestire ogni attività di team. Utile il drag & drop delle schede e il sistema di notifiche, immediato l’aggiornamento e l’upload di ogni tipo di file da archivi locali o dalle cloud più note. Infine, c’è la possibilità di attivare dei Power-Up per funzionalità aggiuntive.

Non poteva essere che italiana un’ottima app –Android e iOS - per la gestione delle fatture e della contabilità in generale. Pluripremiata e pluriscaricata, lavora in cloud dunque in modo indipendente dal dispositivo, dai moduli precompilati alla lettura Ocr dei documenti alla gestione delle spese, ha tutto ciò serve oltre alla possibilità di far accedere ai documenti in cloud il proprio commercialista. Disponibile in versione Pmi e liberi professionisti, in tagli da 5 a 15 euro al mese con un mese di prova gratuita.

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