La Ue pensa alle Pmi con il Single Market Act

La Commissione Europea ha reso note le sue proposte per potenziare il mercato unico. Si tratta di un elenco di 50 chiare misure volte a rafforzare la crescita (ma anche a semplificare la vita) delle piccole e medie imprese.

L’Europa deve agire concretamente per creare maggiore prosperità e
occupazione e, sotto la spinta della crisi finanziaria, deve farlo in fretta.
Per questo motivo la
Commissione europea ha reso pubblico un documento in cui si annunciano
le linee politiche degli anni a venire in materia di mercato unico e di
promozione dei diritti europei. Si tratta del Single Market Act, un
pacchetto di 50 proposte da attuare entro il 2012 che
prevede una serie di misure per stimolare l’economia europea e creare
occupazione.

Con 20 milioni di imprese che forniscono
175 milioni di posti di lavoro, è evidente che il contributo delle imprese è
fondamentale per il ripristino della crescita. E il Single Market Act semplificherà la vita delle Pmi che rappresentano oltre il 99%
delle imprese europee.

E proprio per quanto riguarda le piccole e medie imprese,
la Commissione
europea consapevole che l'accesso ai finanziamenti è difficile
intende assicurare un rapido e facile accesso ai capitali. Infatti, le imprese europee più piccole hanno scarsa visibilità
presso i potenziali investitori e i requisiti per essere quotate nei mercati
dei capitali sono complessi. La Commissione presenterà proposte per cambiare questa situazione. Ridurrà altresì i costi per le misemplificando
le norme contabili e migliorandone l'accesso agli appalti pubblici. La Commissione esaminerà
l'introduzione di una base imponibile comune per le imprese operanti e
una semplificazione delle norme che regolano il commercio intracomunitario.

Per quanto
riguarda i lavoratori invece, la Commissione è convinta, che i tempi siano ormai maturi per una revisione completa della
direttiva sulle qualifiche professionali. Oggi 4.600 professioni sono oggetto di una regolamentazione
diversa negli Stati membri e l'introduzione
della tessera professionale ridurrebbe le formalità burocratiche ancora da
espletare.

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