La trimestrale di Microsoft premia la strategia cloud

satya-nadellaCi sono diversi modi per leggere i risultati di Microsoft nel secondo trimestre dell’esercizio fiscale in corso.
Il primo è attenersi alle cifre, perfettamente in linea con le attese di Wall Street, 26,47 miliardi di dollari il fatturato, 5,76 miliardi di dollari gli utili, pari a 71 centesimi per azione, in calo, questi ultimi, rispetto ai 76 centesimi del pari periodo dello scorso anno.
Il secondo è cercare di capire i punti di debolezza, messi in evidenza dalla trimestrale.
Che poi risiedono in quel calo di fiducia che il mondo del pc tradizionale sta sperimentando da almeno tre anni, e che si riflette nella pressione cui è sottoposto tutto il mondo Windows, anche se, sottolineano gli osservatori, si intravede una certa stabilizzazione nel comparto.
Qualche motivo di preoccupazione nasce anche dalle questioni valutarie, legate al cambio del dollaro: tre quarti delle vendite di Microsoft sono generate al di fuori degli Stati Uniti, anche se una parte considerevole è tuttora in dollari. Non è escluso tuttavia che questo aspetto possa avere riflessi sui risultati della società, come delle altri multinazionali Usa, nei trimestri a venire.

La terza chiave di lettura, infine, è quella che guarda ai punti di forza evidenziati dalla trimestrale.
Nel periodo in esame le vendite di Office 365, Azure, Dynamic Crm sono cresciute del 114%. Una crescita a tre cifre che si ripete ormai da sei trimestri consecutivi.
E che dà la misura della trasformazione in atto, come sottolinea lo stesso Ceo Satya Nadella, e di come la strategia cloud first mobile first della società stia ormai dando i suoi frutti.
Nel trimestre in corso, sottolinea la stessa Microsoft, il 45% dei rinnovi delle licenze Office per il mondo delle imprese preverà la migrazione al cloud, così come sta crescendo in misura considerevole l’adozione di Azure, sia in termini di servizi, sia in termini di clienti.
Buona anche la crescita sul fronte Home e Personal: per Office 365 si parla di 9,2 milioni di sottoscrizioni, in crescita del 30% anno su anno.

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