La produzione tessile di qualità guarda con fiducia al 2010

Nel 2009 il calo medio del fatturato degli espositori di Ideabiella è stato superiore al 20%

Il 2009 non è stato un anno facile neppure per le aziende produttrici di tessuti di fascia alta: secondo la rilevazione effettuata da Sistema Moda Italia (Smi) su un campione pari all'85% delle aziende espositrici italiane che parteciperanno dal 16 al 18 febbraio al salone Ideabiella (all'interno di MilanoUnica), la diminuzione media del fatturato è stata superiore al 20%, mentre la flessione delle esportazioni è risultata leggermente inferiore (-18,79%). L'export, tuttavia, resta una voce importante e contribuisce a formare circa i due terzi del fatturato. Sul versante dell'occupazione i danni sonno stati tutto sommato limitati: in particolare le aziende italiane, grazie all'eccezionale ricorso agli ammortizzatori sociali, hanno registrato una diminuzione del numero degli addetti del 3,18% sul 2009, mentre per le imprese straniere il calo è stato dell'8,5%.

Fiducia nel 2010
Il 50% degli espositori ha anche risposto ad alcune domande di previsione sul 2010. In sostanza permane un diffuso pessimismo sulle possibilità di una rapida ripresa e sul ritorno ai livelli di fatturato del 2007. Quasi tutti gli intervistati però, ritengono che la propria situazione non peggiorerà, il 70% pensa infatti che possa migliorare e più del 15% è convinto, addirittura, che possa evolversi significativamente in positivo. Molto differenziati, invece, i giudizi sulle aspettative di andamento dei singoli mercati. Gli addetti ai lavori si aspettano buoni numeri da Cina, Estremo Oriente e Corea, mentre al contrario le aspettative non sono buone per Giappone Spagna. Giudizi negativi e positivi, più o meno in egual misura, sono attribuiti ai mercati di Usa, Italia, Germania e Inghilterra. Il 75% del campione ritiene comunque che il Governo non abbia fatto tutto quello che era nelle sue possibilità per aiutare il settore. I provvedimenti più richiesti dagli imprenditori del settore riguardano la tutela del Made in Italy, sgravi fiscali, incentivi simili a quelli concessi per la rottamazione degli autoveicoli e politiche di sostegno ai consumi.

La collaborazione pubblico-privato
«La tenuta dell'occupazione - ha commentato Pier Luigi Loro Piana, presidente di Ideabiella - grazie anche agli ammortizzatori sociali messi in campo dal Governo e alla collaborazione con le organizzazioni sindacali, è frutto della consapevolezza dell'importanza di mantenere in azienda le tante e diversificate competenze che concorrono a determinare l'esclusività e l'unicità dei nostri tessuti. Adesso però tocca alle istituzioni pubbliche creare le condizioni sufficienti per uscire davvero dalla crisi con rinnovata capacità competitiva, impedendo che l'attuale sofferenza si tramuti in una rottura della filiera e nella perdita definitiva di aziende e professionalità. Più che mai occorre attivare una grande collaborazione pubblico-privato, con al centro la formazione dei giovani e gli investimenti in innovazione, a sostegno di tutte le funzioni che concorrono a determinare valore per la nostra industria. Il moderato ottimismo che emerge dai nostri espositori per l'andamento del fatturato aziendale nel 2010 va opportunamente sostenuto».

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