La prima volta di Asus nel settore business

Con le nuove gamme di notebook B e P, la società muove i primi ma decisi passi in un segmento per lei nuovo ma già molto affollato. Tuttavia, è fiduciosa di potersi creare un proprio spazio. Ci spiega come Fabio Capocchi, responsabile della divisione sistemi.

La strategia di Asus è da sempre caratterizzata da
importanti e rilevanti ampliamenti del business verso nuovi settori, ampliamenti
che sono avvenuti con una graduale e attenta estensione dell’offerta.

E anche ora che ha “alzato il tiro”, e sta
inserendo a listino due nuove gamme di notebook B (14” e 15”) e P (13,3” e
15,6”) destinate al mondo professionale, la società si propone con la decisione
di chi ha alle spalle fatturati in crescita a doppia cifra ormai da svariati
trimestri ma anche con la prudenza di chi sa di dover approcciare buon ultimo
un settore già decisamente affollato e presidiato da nomi storici.

Ci
proponiamo a un segmento per noi nuovo
– precisa Fabio Capocchi CPM
Coordinator Italy & Greece Systems Department di Asus –, quello che spazia dalle medie imprese al
settore enterprise. E lo vogliamo fare nel modo che ci è abituale, ovvero
attraverso un’offerta e un numero adeguato di prodotti e modelli
”. Ma senza
lanciarsi a capofitto nella nuova avventura. Un po’, se vogliamo come è
successo con il primo Eee Pc, avvenuto all’inizio dello scorso anno: Asus è
partita con un unico modello e ha dato il via un nuovo mercato. E oggi dispone
di una delle gamme di prodotti più articolate e complete.

In questo caso la situazione è però differente perché non si
tratta di mettere in commercio qualcosa di nuovo quanto piuttosto di inserirsi
in un settore dominato da nomi storici come Acer, Dell, Hp, Lenovo o Toshiba.
Su quali armi potrà contare Asus per riuscire nel suo intento? Anzitutto, come
detto, i prodotti. “Le nuove linee si
differenziano nettamente dagli altri nostri notebook
– sottolinea Capocchi
perché nascono in modo specifico per un
impiego business. Lo denota il design e lo confermano le caratteristiche
tecniche, che sono pensate per
garantire
produttività, sicurezza e affidabilità. Ma anche l’ampia possibilità di
personalizzazione, volta a soddisfare le più svariate esigenze
”.

Va per esempio visto in questo senso l’impiego di batterie
in grado di conservare la propria efficienza per oltre 900 cicli di carica
(circa il triplo offerto dalle batterie standard agli ioni di litio) e di
raggiungere il 90% della ricarica in 90 minuti.

Dal canto loro, rimozione sicura dei dati
sensibili, lettore di impronte digitali e modulo hardware dedicato Tpm (Trusted
Platform Module) consentono di evitare l’accesso a informazioni riservate da
parte di terzi o persone non autorizzate. Mentre un lettore di Smart Card garantisce
il supporto alle funzionalità di identificazione, crittazione e protezione di
dati e degli accessi, utili in particolare per attività di e-procurement e per
interagire con la Pubblica Amministrazione.

I nuovi notebook business Asus sono dotati,
inoltre, della tecnologia Intel Anti-Theft, grazie alla quale è possibile
“bloccare” il PC a livello hardware da locale oppure in remoto, inviando un
“segnale” non appena viene effettuato un accesso in rete da un computer
smarrito o rubato. A ciò si uniscono l’impermeabilizzazione, gli hard disk
dotati di funzionalità anti-shock.

Forniamo
anche un’assicurazione Kasko
– evidenzia Capocchi – che è gratuita per ilprimo dodici mesi dall’acquisto e prevede una
protezione contro danni accidentali come urti, scariche elettriche, contatto
con liquidi oppure incendio. L’obiettivo è fornire il massimo livello di
sicurezza per dei prodotti destinati a gestire dati particolarmente importanti
”.

La genesi delle nuove gamme di notebook ha visto un
consistente periodo di gestazione in cui Asus ha messo a punto molti degli
aspetti tecnologici e dei sevizi associati operando in stretta collaborazione
con i proprio partner. “Ci hanno aiuto a
definire molte delle caratteristiche delle nuove macchine
– afferma
Capocchi -. Ma d’altra parte non potrebbe
essere altrimenti, visto che loro conoscono molto bene le persone che li
potrebbero usare e che poi sono quelle a cui li andranno a proporre, visto che
noi non vendiamo direttamente
”.

Ma i notebook B e P non sono pensati solo per la
vendita tramite canale e corporate dealer. “Sono
i prodotti che ci permetteranno anche di partecipare alle gare della Pubblica
Amministrazione
– conclude Capocchi -. Ci
aprono infatti le porte verso un mondo a cui sinora non abbiamo potuto
accedere. Finalmente abbiamo un’ottima base di partenza, a cui, se è il caso,
possiamo apportare tutte le personalizzazioni necessarie
”.

I nuovi notebook sono già in vendita: la linea B ha
un prezzo base di 629 euro e la linea P di 529 euro per il modello da 15,6” e
di 939 euro per quello da 13,3 “.

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