La piccola svolta

Dal cloud forse davvero una mano per nuovi lavori.

Aveva ragione Steve Ballmer , che sulla scorta di un’indagine commissionata da Microsoft a Idc lo scorso ottobre puntava sulla nascita di nuove occasioni di lavoro in virtù, anche, dell’affermarsi del modello del cloud computing?

Forse si.
La cronaca di questi giorni , per esempio, dice che Ca ha avviato in Emea un programma per la ricerca di nuove risorse di talento in grado di contribuire alla propria crescita.

Motivo? Sta cambiando il modo in cui l’It è vista e usata in azienda e cloud e virtualizzazione sono i fattori scatenanti di questo cambio di prospettiva.
Ca, dunque, preso atto di quali sono le tendenze tecnologiche e organizzative dominanti, ricerca e assumerà personale in tutta Europa, Italia compresa.

Ma non bisogna troppo illudersi o perdere il contatto con la realtà. Lo sa bene Autodesk, che ha capito che lasciare in mano alla tempistica della crisi anche la decisione di come gestire la conoscenza sarebbe un errore. Perciò ha avviato un’iniziativa che punta a tenere viva la formazione del proprio mondo di riferimento, composto da professionisti della progettazione, con un’attenzione particolare per coloro che al momento non dispongono di un lavoro.

Insieme, le posizioni di Ca e Autodesk sono raffigurative di una piccola svolta, che le aziende It ben strutturate con realismo hanno intrapreso per stare davanti e cogliere qualsiasi opportunità di ripresa.

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