
La Mia Impresa Online ha portato su Internet oltre 27mila Pmi
07 Novembre 2011
Lanciato lo scorso maggio e volto a favorire l’ingresso nel Web delle piccole e medie imprese italiane che ancora non hanno una presenza su Internet, il servizio La Mia Impresa Online ha già permesso a oltre 27 mila le aziende italiane di registrare il proprio dominio Web e fare il loro debutto in rete.
Ricordiamo che La Mia Impresa Online è un progetto congiunto di Google, Seat Pagine Gialle, Register.it e Poste Italiane, le quali vogliono offrire ad artigiani, commercianti e liberi professionisti la possibilità di creare il proprio sito, promuoverlo online e attivare una piattaforma di e-commerce. Il tutto con un’offerta gratuita per il periodo iniziale e con il supporto di un call center dedicato in ogni fase del progetto.
Entrando nel dettaglio dei numeri, in 6 mesi La Mia Impresa Online.it ha raccolto adesioni in tutta Italia: 44,4% al Nord, 21,5% al Centro e 34,1% al Sud. Tra le regioni, la Lombardia è quella che ha visto il maggior numero di Pmi registrare il proprio dominio Internet (17,9%), seguita da Lazio (11,1%), Campania (9,8%), Piemonte (7,4%) e Sicilia (7,4%).
Dal punto di vista delle attività messe in atto, delle 27.000 aziende approdate sul web, l’11% ha avviato una piattaforma di e-Commerce (la media nazionale è del 5%) e il 25% ha attivato una campagna di comunicazione online con Google AdWords.
Tra le imprese, quelle edili e immobiliari sono le più numerose (4,8%), seguite da ristoranti e pizzerie (2%) e da agenti e rappresentanti di commercio (1,4%). Seguono idraulici, bar e caffè, negozi e consulenti di informatica, abbigliamento, parrucchieri, avvocati, imprese di pulizia, concessionari, meccanici, architetti e studi pubblicitari.
Con una crescita del 10% rispetto al 2009, l’Internet economy italiana ha raggiunto nel 2010 un valore di 31,6 miliardi di euro, pari al 2% del PIL italiano. E per il 2015 è previsto che l’Internet economy italiana raggiungerà circa 59 miliardi di euro.
Nonostante queste cifre, secondo i dati di Eurisko, solo il 25% del totale delle piccole e medie imprese italiane ha oggi un sito. E se consideriamo solo le imprese con meno di dieci dipendenti, la percentuale scende al 20%. Tuttavia, fa notare sempre Eurisko, le piccole e medie imprese attive su Internet fatturano di più, assumono di più, esportano di più e sono più produttive di quelle che non sono presenti sul Web.
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