La formattazione impiega alcune ore, l’hard disk può essere difettoso?

Ho collegato un hard disk USB autoalimentato da 500 MB al mio computer Windows. Prima di usarlo, ho provato a formattarlo escludendo però l’opzione “Formattazione veloce”. L’operazione ha richiesto alcune ore ma alla fine si è conclusa po …

Ho collegato un hard disk USB autoalimentato da 500 MB al mio computer Windows. Prima di usarlo, ho provato a formattarlo escludendo però l'opzione "Formattazione veloce". L'operazione ha richiesto alcune ore ma alla fine si è conclusa positivamente, senza darmi alcun errore. Vista la durata, l'hard disk potrebbe essere comunque rovinato?

Non
si preoccupi, è normale che il tempo impiegato sia così lungo. Vediamo
brevemente perché.

Al
contrario del Firewire, il protocollo USB "spreca" buona parte della
banda in tempi d'attesa, comandi e informazioni di servizio. Di fatto, anche
con un PC veloce e ben configurato, i 480 Mbps di banda nominale si riducono a
30-35 MByte/secondo.

Con
questi valori, per una capacità di 500 MB occorrerebbero oltre 14.000 secondi
per un ciclo di lettura completa e il doppio per un ciclo di lettura+scrittura
completa. Quest'ultimo richiederebbe quindi circa 8 ore per essere completato,
il che conferma i tempi osservati. Non si tratta quindi di malfunzionamenti, ma
dello squilibrio fra capacità e velocità.

Per
questa ragione, la maggior parte degli utenti preferisce formattare gli hard
disk esterni USB in modalità veloce, che si limita di fatto a reinizializzare
le strutture fondamentali del file system senza un ciclo di lettura/scrittura
completa; l'operazione richiede così solo pochi secondi, ma evidentemente non
fornisce garanzie sul buono stato di salute dei settori del disco.

I
tempi dovrebbero cambiare drasticamente quando comincerà a diffondersi l'USB
3.0, che moltiplicherà per 10 la velocità di trasferimento nominale portandola
a 4,8 Gbps.

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