La foia

Quando la paura fa perdere il ritegno. O la misura.

Potrebbe essere il titolo di un racconto di Curzio Malaparte, o di Luciano
Bianciardi, o anche di Alberto Moravia.
Proviamo allora a scriverlo noi, con
la più alta dose di umiltà, cominciando proprio dallo stile del Pincherle, i cui
racconti, come era uso dire Leo Longanesi a Indro Montanelli, erano come la
stoffa inglese: andavano rivoltati, perché metteva i cappelli in fondo.

Sufficiente, allora esporre subito la conclusione.
E' sostanzialmente la
paura a fomentare l'aliseo delle acquisizioni e delle dismissioni in questa
tribolata fine d'anno.
Ma paura di che?
Di non farcela a sviluppare
nuovo mercato.
La paura più grande di tutte, allora, se si parla di fatti
economici. Non si comprano le aziende, insomma: si acquistano i clienti.
Lo
disse Larry Ellison quando spiegò il senso dell'acquisto di PeopleSoft, con un
misto di quel realismo sarcastico, o di cinismo realistico very-maremmano,
proprio come quello che si trova nelle pagine di Bianciardi.
La vita è agra,
ha detto Ellison, e solo acquistando clienti ci si garantisce la possibilità di
introitare il giusto per finanziare gli investimenti di sviluppo di nuovi
prodotti (ma questa è la spiegazione in seconda, che diede per nobilitare un po'
il quadro d'insieme).
Le grandi aziende dell'It sono percorse da questo
istinto di conservazione del tutto simile a una foia: alle volte sembrano non
aver ritegno e le sparano pure grosse.
Come la proposta di acquisizione di
Symantec per Veritas. Se erano già troppi 10 miliardi e rotti di dollari per
PeopleSoft, figuriamoci i 13 per Veritas, con tutto il rispetto, sia chiaro.

Anche se una società i soldi per acquistarne un'altra non li possiede, non
c'è problema.
L'importante è mettere le mani su masse di clientela.
Poi
i soldi si trovano.
Bisogna, insomma, concentrare la propria influenza su un
mercato che esiste.
Perché non mancano i denari, ma mancano i consumatori.

Ma, allora, così crolla tutta l'impalcatura consumistico-capitalistica,
viene da notare.
A meno di non costruirne una nuova, su un terreno diverso.

Magari in Cina, come ha fatto Ibm…
E chi vuole esclamare "maledetti
imprenditori", lo fa alla Malaparte dei maledetti toscani, quindi, con quel
misto di odio-amore generato dalla coscienza del far parte di un mondo, del
dipenderne, del conoscerne gli aspetti, apprezzandone molti.
Se siete giunti
alla conclusione che il mercato non ha più motivo di essere sviluppato, o che
non ne avete più voglia (per carità, libero arbitrio), ditecelo chiaramente.

Se pensate che con la concentrazione si risolvano tutti i mali
dell'economia, sommessamente vi diciamo che non è vero: ci si para il capo,
piuttosto, per non dire altro.
Ma solo il proprio di capo.
Rimangono
teste scoperte che, sia che le bagni l'acqua, o che le scaldi il sole, finiscono
per adontarsi.
Il problema di fondo sarà quale tipo di lotta per la loro
sopravvivenza intenderanno intraprendere.

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