La crisi dell’industria del Crm

Le aziende specializzate in soluzioni di customer relationship management sono state duramente colpite dalla crisi del 2001 ma l’innovazione non si interrompe e secondo uno studio di un importante società di ricerche i fornitori più solidi godranno in futuro di una certa prosperità.

Le aziende specializzate in soluzioni di customer relationship management sono state duramente colpite dalla crisi del 2001 ma l'innovazione non si interrompe e secondo uno studio di un importante società di ricerche i fornitori più solidi godranno in futuro di una certa prosperità. Nonostante il forte interesse su questo tipo di applicazioni, aziende come Siebel, Epiphany e Pivotal hanno avuto la loro dose di problemi finanziari quest'anno. Il leader di mercato Siebel, per esempio, ha registrato un brusco calo di fatturati nell'ultimo trimestre riportato, il terzo. Dopo i 496 milioni di dollari incassati nello stesso periodo del 2000, il volume d'affari è sceso a 428 milioni. Nel complesso, il fatturato dell'inero comparto Crm dovrebbe raggiungere i 3,6 miliardi di dollari, con una contrazione dell'8% rispetto al 2000. Secondo i dati appena pubblicati da Dataquest la crescita nel 2000 sul 1999 era stata dell'89%. Nel 2002 gli andamenti delle vendite dovrebbero restare piatti e solo nel 2003 ci sarà una nuova crescita, ma solo del 10%. Per un altro importante istituto di ricerche, Ovum, la prognosi per il segmento è ancora alterna. Ovum sposa una visione intermedia tra i fautori di una esplosione del settore da un lato e di una implosione dall'altro. Il Crm non è affatto morto, ma non sarà un indiscutibile successo. Rimane ancora la questione del prezzo molto elevato delle applicazioni, un fattore che fino a oggi ha beneficiato più che altro i system integrator.

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