La community digitale che vuole trasformare la PA

Al recente Codemotion Roma Simone Piunno, Cto, e Giovanni Bajo, Relazioni con gli sviluppatori, hanno lanciato Developers Italia, la comunità italiana di sviluppatori di servizi pubblici digitali a disposizione di tutti come se fossero widget, app e strumenti di backoffice già pronti e riusabili.

Il Commissario Straordinario per l'attuazione dell'Agenda Digitale Diego Piacentini e il suo staff vogliono spingere programmatori ed utenti finali a convergere sulle infrastrutture che ha individuato come modernizzazione del Paese.

diego piacentini
Diego Piacentini

I progetti dei quali si parla sono prevalentemente immortalati nel manifesto: Anpr (anagrafe nazionale), Spid e PagoPA, ma anche Open Data, carta d'identità elettronica e Fattura PA; data analytics, responsible disclosure (sicurezza), community, Api ecosystem, digital citizenship e design guideline.

Il quadro complessivo si appoggia su tutti gli strumenti che una grande multinazionale aperta dovrebbe avere per operare oggi: codice aperto (Github), nuove documentazioni (ReadTheDocs), forum aperto (Discourse) e altro verrà.

I due anni attualmente a disposizione del team ovviamente non sono sufficienti a completare questo percorso. Ecco perché il progetto punta sul rilascio di un insieme di funzioni, complessivamente definite il sistema operativo nazionale, il cui uso sarà chiaro alla gran parte degli sviluppatori - anche Pmi e startup - e i cui servizi saranno adottati dalla gran parte dei cittadini.

Sviluppare con la PA in testa

Gli sviluppatori, oltre che per Android, WordPress o Facebook, valuteranno anche user experience legate all'universo della PA. Gli utenti troveranno semplice interagire con i nuovi strumenti, generando dati e flussi adatti all'intricato mondo digitale, con tanto di analytics e di pattern recognition da affidare anche al machine learning. Tutto questo dovrà essere avviato nel biennio di lancio, dopo di che manutenzione ed aggiornamento del sistema troveranno agevole collocazione negli organigrammi e nei bilanci della macchina amministrativa modificata dalla presenza del sistema operativo stesso.

Ne abbiamo parlato con Simone Piunno, partendo con una valutazione del tempo a disposizione. “Il mandato del team è di due anni”, ricorda Simone, ma almeno informalmente “svariati dei venti membri del Team lasciano aperta la porta a una breve prosecuzione dell'attività, dovesse servire per raggiungere gli obiettivi”.

Quanto proposto dal Team è il minimo insieme di azioni irrinunciabili per recuperare il tempo perso dagli altri? “Con le attuali leggi riteniamo proprio di sì”, ci ha detto Piunno, “ma è ovvio che con altre leggi, ad esempio se fosse passata la riforma costituzionale bocciata via referendum, avremmo fatto altre considerazioni”. Come a dire che il sistema proposto è malleabile, pronto a seguire eventuali, nuove indicazioni normative o popolari.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato sulle novità tecnologiche iscriviti alla newsletter gratuita.
CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here