La collaboration piace a manager e dipendenti

Ma pesano le policy e le culture aziendali che spesso frenano la condivisione delle informazioni. Tanto che molti modificano le impostazioni dei dispositivi per usufruire dei social network, visti come strumenti di lavoro. I risultati di un’analisi di Cisco.

Il 77% dei 1.011 It manager interpellati nell'ambito dello studio condotto da InsightExpress per Cisco in 10 Paesi tra cui l'Italia, ha intenzione di aumentare gli investimenti in tool di collaboration. Sono sulla stessa lunghezza d'onda anche i 2.023 dipendenti interpellati.

Alcuni però, sottolineano che le restrizioni introdotte dalle policy aziendali, dalle limitazioni sui tool di collaborazione ammessi fino alle difficoltà ad integrare i tool, spesso pochi, a disposizione, siano un ostacolo alla piena attuazione di questa collaborazione.

Ostacolo che in molti (il 27%) hanno superato modificando le impostazioni dei propri dispositivi aziendali per aver accesso alle applicazioni social media considerate a tutti gli effetti strumenti necessari “per fare il proprio lavoro”. La metà ha ammesso di utilizzarle almeno una volta a settimana. Con tanti saluti alle disposizioni, adottate da oltre la metà dei manager interpellati, che vietano esplicitamente l'uso dei social media.

Anche la cultura aziendale può pesare negativamente sui vantaggi offerti da questi tool. Il 46% degli utenti finali evidenzia che tutte le decisioni sono prese dai vertici organizzativi e secondo il 39% tra i colleghi manca sempre e comunque la disponibilità a condividere informazioni.

L'importanza della condivisione
Ma qualcosa potrebbe anche cambiare. La quasi totalità dei manager (96%) ritiene che un tool di collaboration per la capacità di offrire la possibilità ai team di lavoro di incontrarsi, condividere conoscenze ed esperienze e lavorare insieme e in modo sicuro per una finalità comune, riesce a stimolare non solo l'efficienza ma anche la messa a punto di nuovi stili di business.

Nonostante le obiezioni citate prima, anche gli utenti finali riconoscono che questi tools garantiscono maggiore produttività ed efficienza (45%), aiutano a risolvere i problemi legati al lavoro (41%) e accelerano i processi decisionali (31%).

Attesa una crescita degli investimenti
Il 77% dei manager si attende una crescita negli investimenti in tool di collaboration entro l'ottobre di quest'anno, ed il 56% ritiene che la spesa aumenterà almeno del 10%. I maggiori investimenti saranno destinati a video conferencing, web conferencing e la telefonia su Ip. E non a caso, visto che il 69% degli utenti li utilizza già con regolarità per lavorare in modo più efficiente. Idee molto chiare anche sulle qualità che non possono mancare ad un tool di collaboration. Le tre più citate sono: semplicità d'uso (58%), possibilità di comunicare ovunque ed in qualunque momento (45%) e disponibilità di numerose caratteristiche e funzionalità (37%).

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