La Brambilla vuole abolire il decreto Pisanu

Dopo la norma già approvata a favore di Internet nelle strutture ricettive, ora il ministro pensa anche ai turisti

Il decreto Pisanu, che prevede alcune limitazioni per il wifi nei luoghi pubblici, potrebbe essere arrivato al termine. Il decreto, che dovrebbe essere rinnovato entro fine anno pena la decadenza, è entrato nel mirino del ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla che ha già ottenuto dal consiglio dei ministri l’approvazione del disegno di legge in materia di semplificazione dei rapporti tra Pa, cittadini e imprese, che comprende una norma per semplificare gli adempimenti di utilizzo dei terminali per la navigazione in rete riguardanti i gestori delle strutture turistico ricettive.



Ora Brambilla vuole andare oltre estendendo ai turisti l’accesso facilitato a Internet.


Occorre "semplificare e liberalizzare l'accesso a Internet per il turista che soggiorna nel nostro paese non solo nelle strutture ricettive, ma anche al di fuori di esse come Internet point e hot spot wifi. Il decreto Pisanu, che pure aveva alla base una finalità positiva, ha rappresentato indirettamente un freno alla crescita tecnologica e alla diffusione dei punti di accesso a Internet – è l’opinione della Brambilla -, che sappiamo essere sempre più disponibile anche attraverso i cellulari”.

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