Kroll Ontrack recupera i dati da sistemi Sds

Kroll Ontrack ha registrato un aumento delle richieste di recupero dati di software defined storage: nel 2014, riporta in una nota, ha risolto il 53% in più di recuperi dati da SDS rispetto al 2013.

Applicando una metodologia di recupero di dati proprietaria, Kroll Ontrack è in grado di decodificare la configurazione delle soluzioni di software-defined storage e di ripristinare l’accesso ai dati nel momento in cui era stato perso.

Il software-defined storage consente agli amministratori di sistema di configurare lo storage non allocato in pochi minuti e distribuirne l’utilizzo su più dischi in array multipli per avere un’efficienza ottimale.

Ma se si verifica un errore durante la configurazione o quando si applicano patch al software o all’hardware, si può verificare una perdita di dati. Questa avviene quando vengono rimossi i puntatori di sistema che dirigono allo spazio in cui risiedono i dati.

Ma solo perché i puntatori non ci sono più, non significa che il dato non sia da qualche parte nel sistema: si tratta di trovarlo.

Farlo è complesso, perché ogni soluzione di software-defined storage utilizza un metodo proprietario per la memorizzazione dei dati, simile a quello che i produttori di hardware hanno implementato con la tecnologia RAID.

Che si tratti di Emc, NetApp, Dell , Hp Eva o un’altra soluzione di software-defined storage, Kroll Ontrack ha sviluppato un metodo proprietario per decifrare la configurazione SDS, che consente  di leggere i blocchi di dati raw e quindi di ripristinare le impostazioni originali del sistema.

Questa capacità fornisce alle aziende una valida opzione quando il loro ultimo snapshot o backup non è aggiornato o funzionante.

 

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