
In particolare, la società ha parlato di una versione consumer dei suoi occhiali, che dovrebbe vedere la luce in meno di due anni e che consentirà lo streaming di immagini, video e audio.
Una versione decisamente più economica rispetto ai 1.500 dollari previsti per la versione destinata agli sviluppatori disponibile dal prossimo anno.
Gli occhiali integrano un video elettronico della dimensione di un francobollo, montato sulla sinistra della montatura, e sono in grado di registrare video, accedere a posta e messaggi, ricercare informazioni su Internet.
Nella dimostrazione presentata nel corso dell'evento, Sergey Brin ha fatto toccare con mano ai presenti non solo come gli occhiali possono essere utilizzati per condividere in tempo reale ciò che si sta visualizzando, ma anche come gli occhiali possano a loro volta ricevere filmati e visualizzarli da prospettive differenti in base all'orientamento del capo o degli occhi dell'utente.
In attesa che i primi modelli arrivino agli sviluppatori, ai quali spetterà il compito di sperimentarne gli ambiti applicativi, Google sta lavorando sia sulla batteria, con l'obiettivo di integrarne una a più lunga durata, sia sulla possibilità di includere sistemi di codifica vocale, così che gli occhiali possano "leggere" un messaggio per poi trasformarlo in testo parlato.



















