Italia in calo: per una volta è un bene

L’ottava edizione del Security Intelligence Report di Microsoft fa segnare al nostro Paese risultati positivi sul numero delle macchine infette. Ma nuovi malware si profilano all’orizzonte.

Ci sono classifiche nelle quali la perdita di posizioni o di punti percentuali va letta come un segnale positivo. Incoraggiante, per di più.
Succede quando si parla di sicurezza, ad esempio. Ed è successo ieri, nel corso della presentazione dell'ottava edizione del Security Intelligence Report di Microsoft, nel quale la società analizza le segnalazioni volontarie provenienti dagli utenti che utilizzano, in ogni Paese del mondo, i suoi strumenti di protezione.
Si parla, giusto per dare un'idea dimensionale del panel di riferimento, di 500 milioni di computer sui quali sono residenti il Malicious Software removal Tool, degli utilizzatori di Microsoft Security Essentials e dei 300 milioni di utenti attivi dei servizi di posta Windows Live Hotmail, ai quali vanno aggiunte poi le pagine quotidianamente scansionate dal motore di ricerca Bing.

Ma veniamo ai risultati.
Qualche segnale incoraggiante, dicevamo all'inizio, e in effetti, per lo meno per quanto riguarda il nostro Paese i segnali ci sono.
Malgrado i livelli di guardia debbano restare sempre molto alti, il nostro Paese negli ultimi sei mesi è riuscita a mettere a segno un calo del 20% nel numero complessivo di infezioni. Questo la lascia stabile al decimo posto della classifica mondiale dei Paesi maggiormente colpiti, alle spalle di Francia, Germania e Spagna.

Il tasso medio di infezione nel Paese si è assestato al 5.3, vale a dire poco più di 5 computer colpiti ogni mille, anche in questo caso in miglioramento rispetto al 6.9 registrato l'anno precedente.
Va detto, per di più, che il dato medio nazionale è migliore rispetto al dato medio internazionale: la media delle macchine infette si attesta infatti a 7 ogni mille, anche qui in ripresa rispetto alle 8,7 su mille dello scorso anno.

Per quanto riguarda invece le tipologie di infezioni, il 77% va ascritto alla famiglia dei malware, all'interno della quale i worm pesano per il 20% del totale e i trojan per il 43%.
Tuttavia, se è vero che il palmares delle infezioni spetta anche nel nostro Paese al “famigerato” Conficker, è altrettanto vero che anche in Italia cominciano a intravedersi alcuni fenomeni destinati a prendere la scena nei prossimi mesi.
Si parla ad esempio di Taterf, virus che sfrutta le vulnerabilità dei giochi online, oppure di Alureon, già salito in poco tempo alla quarta posizione in Italia e alla seconda a livello globale.

Il fenomeno, secondo Microsoft, è chiaro: se è vero che le innovazioni introdotte nelle diverse piattaforme informatiche giocano a sfavore di virus e malware, è altrettanto vero che i cyber criminali, alla costante ricerca di nuove vulnerabilità da indirizzare, stanno prendendo di mira canali come i giochi online o nuovi software e piattaforme di social networking.
È un percorso di specializzazione, quello disegnato da Microsoft, volto alla realizzazione di malware sempre più specifici rivolti a audience particolari, spesso sotto forma di kit, vale a dire di file dannosi capaci di raggruppare al loro interno più minacce o exploit contemporaneamente e di auto aggiornarsi, mantenendosi nei computer assolutamente efficienti e invisibili anche agli strumenti di protezione.

Per quanto riguarda infine la classifica dei quattro malware più diffusi in Italia, il primo posto spetta a Win32/Conficker, con oltre 100mila computer colpiti. Conficker infetta altri computer attraverso la Rete sfruttando una vulnerabilità nel servizio Windows Server.
In seconda posizione troviamo Win32/Alureon, il “virus della schermata blu”, con 92mila casi censiti. Si tratta di una famiglia di trojan capace di rubare informazioni agli utenti e che permette a chi lo governa di intercettare le informazioni in ingresso e in uscita legate al traffico internet degli utenti.
Terza posizione per Win32/Renos, con 84 mila computer interessati. Appartiene alla famiglia dei trojan downloader: una volta installato sul pc, infatti, può scaricare automaticamente varie tipologie di software non desiderato.
In ascesa, infine, al quarto posto Win32/Taterf, il “virus dei giochi online”, con 83mila casi. Nel mondo però, svetta già su tutti gli altri malware con un totale di quasi 4 milioni di casi censiti.

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