Intel si vota alla causa dei white box?

La società californiana ha deciso di associarsi alla Nasba, ossia a quella sorta di consorzio che riunisce i costruttori Usa di pc no brand. Lo scopo è quello di tenere sott’occhio questo mercato, soprattutto affinché rosicchi share ad Amd e non ad aziende piàù blasonate come Dell o Compaq.

Intel è entrata a far parte della North American System Builder Association
(Nasba) in qualità di corporate partner. La Nasba, lo ricordiamo, è
quell'associazione che riunisce i costruttori americani di black box, ossia di
computer senza brand, e che attualmente annovera circa 7800 aziende associate.
Al contrario di quanto molti possano pensare, la decisione di Intel non è volta
a incrementare la vendita di processori sul versante black box, bensì la società
californiana intende essere più vicina al canale per avere direttamente il polso
del mercato.


D'altra parte non va dimenticato che i costruttori di questo tipo di computer
sono solitamente realtà di piccole dimensioni che possono adeguare molto
velocemente la propria produzione alle richieste dei clienti. Per questo motivo
il primo fabbricante di chip intende seguire da vicino tale segmento che, pur
essendo cresciuto lo scorso anno solo del 4%, sembra avere grosse potenzialità
proprio in virtù dell'agilità costruttiva delle aziende che vi operano.


La società di Santa Clara deve inoltre cercare di risolvere un piccolo
inconveniente che si è venuto a creare: infatti i costruttori di black box a
base Intel non rosicchiano share a chi produce computer con chip Amd, ma ad
aziende del calibro di Dell, Compaq e Ibm e proprio sul versante delle macchine
con processore Intel.

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