Intel guarda al “dopo-McKinley”

Il processore McKinley sarà sviluppato con performance maggiori di 1,5-2 volte rispetto a Itanium, ma la società di Santa Clara pensa già a Madison.

Il processore McKinley di Intel sarà sviluppato con performance maggiori di 1,5-2 volte rispetto al predecessore Itanium e con un nuovo chipset che supporterà sistemi a 64 e 128 vie. Un responsabile della società ha affermato che i sistemi basati su McKinley (che sarà realizzato l'anno prossimo) eseguiranno specifiche applicazioni con performance migliori del 70% rispetto gli attuali sistemi che funzionano sull'Itanium a 64 bit. Inoltre il prossimo chipset 870, che supporterà McKinley, aumenterà la scalabilità delle soluzioni Ia-64. L'attuale tecnologia di supporto per Itanium permette sistemi con oltre 32 processori, ma il chipset 870 aumenterà questa capacità a soluzioni a 64 e 128 vie. Intel ha, inoltre, evidenziato una roadmap per il processore successivo a McKinley, Madison, disponibile nel 2003 con 6 Mb di cache e costruito con la tecnologia di processo a 0,13 micron. McKinley sarà sviluppato, invece, con una cache di 3 Mb.

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