Innovazione in vetrina per France Telecom

Telemedicina, videocomunicazione con “effetto presenza”, vestiti come schermi e odori via Internet: un viaggio fra i progetti più innovativi realizzati dalla ricerca e sviluppo dell’operatore francese.

19 novembre 2002In occasione della presentazione di un innovativo progetto di telemedicina, France Telecom ha aperto alla stampa italiana le porte del proprio Giardino dell'innovazione, un "luogo-vetrina" delle ultime soluzioni messe a punto nei laboratori di ricerca dell'operatore francese.
La nuova soluzione a uso dei medici si chiama Argonaute 3D e consente a diversi specialisti e medici generici, situati in luoghi diversi ma collegati contemporaneamente in Dsl, di condividere l'immagine di un organo malato di un paziente per mettere a punto la diagnosi. "Si tratta - ha spiegato il professor Jacques Marescaux, presidente e fondatore dell'Ircad (Institute de Recherche Contre les Cancers de l'Appareil Digestif) - del primo software in grado di generare una ricostruzione 3D di un organo a partire dalle immagini catturate dai comuni strumenti, cioè scanner e risonanza magnetica. Lo sviluppo è iniziato nel 1996 e ora stiamo realizzando la validazione scientifica, per arrivare a un'affidabilità prossima al 100%, dato che al momento raggiungiamo l'86%". L'ambito di impiego è quello dell'individuazione delle zone tumorali in modo preciso, in modo da poter decidere in anticipo e collegialmente come intervenire, sia chirurgicamente sia con altre terapie.

"Per France Telecom - ha detto Jean-Pierre Temime, direttore marketing, soluzioni business dell'operatore - è un'occasione per dimostrare che le applicazioni della banda larga sono già disponibili, e per fornire una piattaforma di lavoro collaborativo che può trovare impiego in altri ambiti". Sul fronte della banda larga la Francia è un po' più avanti dell'Italia: sono già 1.300 mila accessi Adsl attivi, mentre erano solo 500mila a fine 2001. I dati più recenti forniti da Telecom parlano, invece, di 585mila clienti di Alice a fine giugno, a cui vanno sommati quelli degli altri Isp.

Un altro progetto originale messo a punto dalla ricerca di France Telecom si chiama "Muro di telepresenza". Si può descrivere come una parete trasparente al di là della quale si vedono e si sentono delle persone come se fossero davvero dall'altra parte del muro. In realtà è un sistema avanzato di videocomunicazione con uno straordinario "effetto presenza": si può davvero guardare negli occhi l'interlocutore, che in realtà è in un'altra città, e sentire il suono che esce dalla sua bocca anche quando si sposta. Non si vedono né telecamere né altoparlanti, il che rende molto naturale la conversazione.

Il sistema è sempre operativo durante l'orario di lavoro: l'utilizzo è libero, basta darsi appuntamento al muro con una telefonata. E' quindi ideale per la gestione di progetti, ogni volta che si presenta un problema da discutere. Il "Muro" sarà commercializzato a partire dal 2003.

Sempre in ambito videocomunicazione, France Telecom ha sviluppato un sistema per computer palmari, dotati di videocamera, funzionante su reti Umts o Wi-Fi. La difficoltà, in questo ambito, è nella compressione dei dati, mentre tutto l'hardware, come per il "Muro", è standard. In altre parole, tramite un apposito software, il sistema trasforma un Pda in un videotelefono.

Addentrandosi sempre più nel campo del futuribile, è possibile assistere ad altre due dimostrazioni di tecnologie che (forse) verranno. A partire dai vestiti comunicanti, ovvero abiti con inserti realizzati con un innovativo tessuto in fibra ottica che trasmette, come uno schermo, immagini inviate in tempo reale. I possibili campi di applicazione, secondo gli ideatori, vanno dalle emergenze (pompieri, polizia e via dicendo) alla messaggistica dei ragazzi.
Infine, un'idea che è nell'aria da tempo, ma che France Telecom ha davvero realizzato: la trasmissione di odori via Internet. Navigando in un sito che mostra le cantine dei vini di Borgogna, i diffusori inviano l'odore che corrisponde alle immagini a video. Il contributo del carrier è lo sviluppo del software di sincronizzazione.

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