Informatica: servono i partner per accelerare la crescita italiana

La riduzione dei budget spinge le aziende ad adottare soluzioni che consenotno di utilizzare al meglio il patrimonio informativo aziendale. E c’è spazio per crescere.

A un anno di distanza dal primo incontro interamente dedicato ai suoi partner, Informatica ha scelto di nuovo Milano per incontrare clienti e partner e fare il punto non solo sull’anno trascorso, ma anche sulle prospettive per il prossimo anno.

Due sono i filoini lungo i quali l’azienda si è mossa in questo perido: lo sviluppo della piattaforma da un lato, dall’altro lo sviluppo del canale.
”Abbiamo chiuso il trentaquattresimo trimestre di crescita consecutiva annu su anno e trimestre su trimestre, con risultati soddisfacenti non solo per la corporate, che registra incrementi a due digit, ma soprattutto per l’Italia che addirittura ha un tasso di crescita a tre cifre”, racconta Fredi Agolli, country manager della filiale italiana.
Soprattutto in Italia stiamo assistendo a un cambiamento di passo importante, per sostenere il quale ”serve da un lato un approccio strategico alle soluzioni e dall’altro una struttura di partner selezionati”. .

La proposta di Informatica è chiara: bisogna utilizzare il patrimonio informativo aziendale per indirizzare tematiche di business e per ridurre il costi operativi.
”Uno dei motivi alla base della nostra crescita - sono sempre parole di Agolli - è la riduzione dei budget destinati all’It. Questo obbliga a fare scelte oculate, per indirizzare con lo stesso know how e la stessa infrastruttura tematiche diverse come l’information dataware house o la gestione delle campagne di marketing, se necessario utilizzando anche i dati dei social network per profilare al meglio i clienti”.
In un contesto congiunturale non facile, Informatica propone le proprie soluzioni per aiutare Cio, general manager e anche i responsabili dell’area finance a utilizzare strumenti nuovi per indirizzare diverse iniziative aziendali, sempre nel pieno rispetto dei dati aziendali e sensibili.
”Con i nostri strumenti è possibile ad esempio indirizzare un subset dei dati di produzione, mascherandoli e trasformandoli in dati comunque verosimili, per evitare che persone non autorizzate abbiano accesso alle informazioni reali del sistema di produzione. Questo consente di simulare un modello in tempi decisamente più rapidi e con un rischio di errore nettamente inferiore alle normali metodiche”.

In questo contesto, importante è il ruolo dei partner, che costituiscono per l’azienda un vero e proprio ecosistema.
”Sono un’estensione della forza di vendita, prevendita e delivery. Nella nostra visione sono partner quelle realtà che riescono a mostrare il valore aggiunto delle nostre soluzioni, con un approccio strategico di medio e lungo termine”.
Accanto alle partnership internazionali, con realtà come Accenture, con i quali si indirizzano i grandi clienti, nella rete di Informatica trovano spazio realtà locali, oggi più che mai fondamentali per imprimere quell’accelerazione di cui la società ha bisogno.
In questo momento lavorano con Informatica aziende quali Icteam, Primeur, Prisma Solutions e Giano Solutions, attraverso le quali ”abbiamo dimostrato che sul mercato italiano si può fare business e business significativo”, ma c’è spazio per altri attori.
L’ideale, nella visione di Informatica, sarebbe una rete composta da una dozzina di partner, di cui quattro o cinque capaci di aggiungersi ai grandi System Integrator sui progetti più impegnativi.

Per quantor iguarda gli strumenti a disposizione del suo canale, Informatica oltre ad attività di lead generation, ha recentemente lanciato il suo portale dedicato ai partner (beINFORMed), nel quale sono disponibili percorsi di vendita, prevendita e tecnici, best practice.

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