In rete vince la logica televisiva

Un’analisi delle notizie più cliccate e delle parole più ricercate apre nuovi scenari sugli italiani in rete. E sul futuro dell’informazione.

Ma chi siamo noi? O meglio chi sono gli italiani che vanno in rete.
La domanda non mi pare assurda soprattutto se diamo un’occhiata a quali sono le notizie più cliccate in rete e le parole più cercate.

La domanda mi frulla in mente ogni volta che vedo queste classifiche si tratti del Sole 24 Ore, del Corriere o di Google.

Partiamo dai dati.
Secondo Audiweb il 63% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni, 30,145 milioni di italiani, dichiara di avere un accesso a internet.
“Internet risulta molto più presente tra le fasce medio/alte della popolazione lasciando emergere una diffusione non ancora capillare nella possibilità di accesso, se si considerano i livelli di penetrazione quasi assoluti tra i laureati (94,9%), gli studenti universitari (96,8%), i dirigenti, quadri e docenti universitari (95,1%), gli imprenditori e liberi professionisti (94,1%) e gli impiegati e insegnanti (89,9%)”.

Nonostante questo, o forse proprio per questo, basta poco anche per un quotidiano come Il Sole vedere schizzare fra i primi posti della classifica notizie leggerine come l’ex moglie del Premier che vuole tre milioni al mese e la gag di Fiorello che dice come con quei soldi Veronica vuole ricomprarsi Kaka.

Ma il quotidiano di Confindustria offre meno spazio alla leggerezza.
E allora è il caso di andare sul Corriere dove dopo il ricatto a luci rose alla Mussolini troviamo l’imperdibile notizia dell’orca che ammazza gli squali a colpi di coda.
C’è anche un po’ di spazio per la cronaca politica (anche se visto il livello non si sa se esserne contenti. La colpa però non è dei lettori) ma il Grande Fratello si guadagna comunque una quinta posizione e qualche clic non si nega neanche alla bufala sull’abolizione della pausa pranzo del ministro Rotondi.

E poi c’è Google dove fra le parole più cercate i primi posti vanno a social network e servizi tipo Alice mail, ma subito dopo troviamo il Grande fratello 9, Superenalotto, gossip girl, Cristina Dal Basso (la tettona del Grande Fratello) e Alessandra Amoroso (mai sentita nominare. Comunque è la vincitrice dell’ultima edizione di Amici).

Va bene le ricerche più popolari sono fatte da quelli che utilizzano la rete in modo più ludico. Probabilmente è vero.

Allora passiamo alle news così probabilmente scremiamo il totale dai ragazzini.
Al primo posto c’è l’Abruzzo (viene quasi da dire meno male), ma già al secondo troviamo il vituperato Sanremo 2009, poi l’immancabile Grande Fratello, a sorpresa le elezioni sarde (molto bizzarro ci sarà un inghippo), poi Veronica Lario, le elezioni europee, X Factor, Michael Jackson e, ciliegina sulla torta, Alberto Stasi con l’omicidio di Garlasco.

Torniamo alla domanda iniziale.
Ma chi sono gli italiani che vanno in rete?
Forse anche qui è solo un problema di coda lunga. Per mille che cercano Stasi ce ne sono altrettanti che vanno su siti molto più seri ma non fanno audience.

Perché in rete vince la logica televisiva, quella degli ascolti con tutti i disastri che questo può comportare per il futuro dell’informazione.
Dalla terza pagina dei vecchi quotidiani siamo passati al “colonnino morboso” dei siti dove compaiono le notizie più stupide e gli immancabili video di Youtube.
Internet è fantastica, ma nel cambio un po’ ci abbiamo perso.

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