In deciso aumento le startup innovative

A fine dicembre 2014, il report strutturale curato da Infocamere contava 3.179 startup innovative iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese, in aumento di 549 unità rispetto alla fine di settembre (+20,9%). Le startup rappresentavano lo 0,21% del quasi milione e mezzo delle società di capitale italiane. Il capitale sociale delle startup era complessivamente di 153 milioni di euro, che corrisponde in media a circa 48 mila euro a impresa. Il capitale medio era in aumento di quasi il 20% rispetto al terzo trimestre.

Dal punto di vista settoriale, il 72,9% delle startup innovative fornisce servizi alle imprese (73,5% a fine settembre), il 18% opera nei settori dell’industria in senso stretto (quota invariata rispetto a fine settembre), il 3,8% nel commercio (3,4%). Il peso delle nuove imprese innovative sulle società di capitale è più elevato della media soltanto nei servizi alle imprese (0,67%) e nell’industria in senso stretto (0,26%).

Secondo i dati di Infocamere, le startup con una compagine societaria a prevalenza femminile erano 397 (+82 imprese rispetto al terzo trimestre), il 12,5% del totale, una quota inferiore a quella delle società di capitale femminili (16,3% del totale delle società di capitale). Le startup con una compagine societaria a prevalenza giovanile (under 35) erano 827 (+129 imprese rispetto al trimestre precedente), il 26% del totale, una quota superiore a quasi quattro volte quella delle società di capitale giovanili (7%). Le startup con una compagine societaria a prevalenza straniera erano 66 (+7 unità sul terzo trimestre), il 2,3% del totale, una quota inferiore a quanto accade per le società di capitale estere (3,8%).

Sul fronte occupazionale, a fine dicembre 2014 le 989 startup con dipendenti impiegavano complessivamente 2.607 persone, in media 2,6 dipendenti per ogni impresa, mentre almeno la metà delle startup con dipendenti impiegava un solo dipendente. Erano invece 12.556 i soci nelle 3.095 startup innovative con almeno un socio. In media ogni startup presentava 4 soci, la metà un massimo di 3; si tratta di valori superiori a quelli del complesso delle società di capitali.

Il 57,9% delle startup innovative nel 2014 era in perdita (questo insieme di imprese rappresenta quasi il 60% della produzione complessiva), mentre il restante 42,1% presentava un utile d’esercizio (rappresentano il 40% della produzione). Tuttavia è probabile che durante i primi esercizi di operatività si presentino risultati economici in perdita a causa del peso che il debito presenta nella fase iniziale dell’attività.

Per quanto riguarda invece la distribuzione geografica delle startup innovative per provincia, Milano ospitava il numero maggiore di startup innovative (466 pari al 14,7% del totale), seguita da Roma con 265 (8,4%), Torino 171 (5,4%), Trento 96 (3%) e Napoli 95 (3%). Negli ultimi tre mesi del 2014 le startup sono aumentate di 96 unità a Milano, 52 a Roma e 26 a Torino. Se però si considerano tali valori in rapporto al numero di società di capitali presenti nella provincia, Trento era prima in classifica con 103 startup ogni 10 mila società di capitali, mentre Milano era molto distante con un indice pari a 29. La Lombardia era la regione che ospitava il numero maggiore di startup innovative (696 pari al21,9% del totale), seguita l’Emilia-Romagna con 360 (11,3%), Lazio 303 (9,5%), Veneto 247 (7,8%), Piemonte 229 (7,2%). Nel quarto trimestre le startup sono aumentate di 126 unità in Lombardia, 73 in Emilia-Romagna e 61 nel Lazio. Il Trentino-Alto Adige era la regione con la più alta incidenza di startup in rapporto alle società di capitale con 68 startup ogni 10 mila società di capitali, mentre la Lombardia registrava un indice pari a 22.

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