Imu: stangata da oltre 1,5 miliardi per imprese e professionisti

Calcolata dall’Ufficio Studi della Cgia di Mestre, l’aliquota Imu applicata dall’inizio del 2012 a uffici, negozi commerciali o capannoni produttivi comporterà un aumento medio delle imposte a carico delle attività economiche pari a 1.159 euro.

Preoccupa la simulazione a cura dell’Ufficio Studi della Cgia di Mestre secondo la quale, sui bilanci delle aziende italiane, l’introduzione dell’Imu, provocherà un aumento complessivo delle imposte superiore al miliardo e mezzo di euro.

Di questi, 219,5 milioni andranno in capo ai negozianti, con un aumento pro azienda pari a 569 euro, mentre sono 262 i milioni previsti per i liberi professionisti che si troveranno a pagare 949 euro in più alla luce del cambiamento legislativo.

Non va meglio per artigiani e industriali che, sempre secondo l’associazione veneta, dovranno far fronte a un incremento annuo per ciascun imprenditore pari a 1.566 di euro.

In tal senso, l’ipotesi su cui si regge lo studio è che, nel 2012, l’aliquota Imu applicata a uffici, negozi commerciali o capannoni produttivi presenti su tutto il territorio nazionale, sarà del 7,6 per mille.

Si è, inoltre, tenuta in considerazione anche la rivalutazione dei coefficienti moltiplicatori applicati alle rendite catastali che, per effetto del decreto “salva-Italia”, sono passati da 34 a 55 per i negozi e le botteghe, da 50 a 80 per gli uffici e gli studi privati, da 100 a 160 per i laboratori artigianali e da 50 a 60 per i capannoni industriali e gli alberghi.

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