Il test di Adobe Premiere Pro

Sul banco di prova l’ultima versione del programma di videoediting più diffuso. Marcata la vocazione per un’utenza professionale

marzo 2004 Rivisto, corretto e migliorato. La nuova versione di Premiere,
il più diffuso applicativo di videoediting per PC perde il numero, che
avrebbe dovuto essere il 7, ma acquista un “Pro”, segno di un’attenzione
particolare verso il mondo dei professionisti, che già usavano il programma
di Adobe, ma che lamentavano la mancanza di alcuni elementi tipici di programmi
di fascia alta in uso nel mondo professionale.

Nuova interfaccia dunque, più pulita ed ampiamente configurabile, ma
anche nuovo motore in grado di sfruttare al meglio la potenza dei nuovi processori,
in particolare Hyperthreading di Intel:non a caso se si dà un’occhiata
ai requisiti di sistema si nota subito il balzo tra il minimo, Pentium III a
800 MHz, e il consigliato, Pentium 4 a 3 GHz, la CPU top di gamma al momento
in cui Premiere ha fatto la comparsa sul mercato. Niente compromessi se si vuole
sfruttare il programma al meglio.

Cosa c’è di nuovo rispetto alla
versione 6.5

Tra i miglioramenti del software citiamo la scomparsa del cosiddetto editing
A/B, cioè la possibilità di inserire una transizione tra due clip
in una traccia separata, ora si inserisce tra le due clip sulla stessa traccia.

Molto utili per chi ha nozioni di correzione di colore sono gli strumenti già
messi a disposizione dal programma. Anche la sezione audio è migliorata
per esempio con la gestione dell’audio 5.1.

Interfaccia
Interfaccia pulita, ridisegnata e configurabile a piacimento. Nell’immagine
qui a destra possiamo notare dalla sinistra in alto la finestra che contiene
i file del progetto: audio, video, titoli o grafica. Nella stessa finestra si
hanno a disposizione due altre schede che permettono in un caso (Effects) di
avere sotto mano l’elenco di effetti, transizioni e dissolvenze applicabili
alla sequenza; nell’ultima scheda (effect control) si può agire
sui parametri dell’effetto applicato.

Sulla destra compaiono di default i due monitor, uno per le modifiche sulle
clip nell’altro si visualizza la sequenza della timeline. Quest’ultima
è stata ridisegnata per tenere conto del nuovo (per chi usa Premiere)
modo di inserire transizioni tra le tracce. Lo zoom in e out, che permette di
rimpicciolire o ingrandire la sequenza nella timeline è molto migliorato
rispetto alla lentezza di Premiere 6.5, e ora risponde in maniera più
fluida e veloce.

Contornano la timeline le finestre di completamento: sulla sinistra i tool
di lavoro nella Timeline, diminuiti e razionalizzati rispetto alla versione
precedente. Sulla destra invece troviamo la prima finestra con i parametri della
sequenza che si sta componendo e sotto lo storico delle operazioni effettuate,
utile, in caso di errore, per ritornare indietro di una o più azioni,
o per il ripristino di quelle cancellate.

La cattura delle clip
La finestra di cattura del video non ha subito grossi miglioramenti: resta sempre
il monitor che riproduce ciò che arriva da una sorgente analogica, per
esempio un videoregistratore, o da digitale, una videocamera DV.

Sulla destra due sezioni permettono di configurare al meglio alcuni elementi
della clip acquisita, inserendo il nome o modificando i parametri di cattura.
Buona la gestione dei punti di In e Out basati sul timecode, utile per effettuare
la cattura batch, lasciare cioè catturare in un secondo tempo la clip
alla risoluzione massima. Per fare questo procedimento si deve avere però
un nastro con un timecode continuo.

Razionalizzati anche i pulsanti di controllo sotto al monitor ed infine aggiunta
una procedura di cattura che mancava nella precedente versione che è
il Rilevamento Automatico delle scene (Scene detect).

Con questa procedura si può lasciare la creazione delle clip direttamente
al programma che si occuperà di creare tanti file diversi non appena
sul nastro si cambia scena, quando per esempio si mette in pausa la videocamera
tra due riprese.

I monitor
All’apertura del programma Premiere Pro presenta, come i programmi professionali,
due monitor.
Ogni monitor può contenere un tipo di visualizzazione differente, come
si può vedere in figura:oltre alla classica standard composita, che visualizza
il video, si possono scegliere differenti modalità che permettono di
agire su parametri quali la correzione del colore, funzionalità forse
troppo avanzate per chi è solo appassionato di video, ma molto utile
per esempio in ambito televisivo.
Quindi a meno di avere nozioni sulla correzione del colore si possono usare
i semplici tool presenti negli effetti.

Controllo effetti
L’aggiunta degli effetti sulle clip e la gestione dei parametri sono migliorate
notevolmente rispetto alla versione precedente, portando in Premiere l’esperienza
di After Effects (software di compositing).

Tutto è gestito tramite una comoda finestra (effect control) che contiene
tutti gli effetti applicati alla clip video, la quale viene visualizzata dal
monitor sulla destra.

Ogni effetto è espandibile e si può intervenire su ogni elemento
configurabile a piacere. Si possono aggiungere keyframe (punti di controllo
temporale durante la lunghezza della clip video) utili per esempio per far muovere
un oggetto all’interno del video, stabilendo la posizione all’interno
del riquadro per ogni secondo.

Esportazione su DVD e i concorrenti
Anche se non ha una sezione completa come quella di Liquid Edition,
Premiere Pro permette la masterizzazione di un DVD Video direttamente dalla
timeline. Si possono così creare i menu con i punti di capitolo tra le
varie scene.

Per mantenere la leadership tra i programmi semiprofessionali Adobe risponde
così all’attacco sferrato da più direzioni nel segmento
dei software cosiddetti semiprofessionali, portato da Pinnacle
con Edition e poi Liquid Edition, da Sony con Vegas
Video
e da Avid che ha abbassato in modo notevole
il prezzo di Xpress DV, il punto d’entrata nei software
professionali della famiglia Avid.

Caratteristiche tecniche
Produttore: Adobe www.adobe.it
Nome: Premiere Pro (italiano)
Requisiti minimi: Intel Pentium III 800 MHz (raccomandato Pentium
4 a 3 GHz); 256 MB di RAM installata (consigliato: almeno 1 GB); 800 MB di spazio
libero sul disco per l’installazione; scheda audio compatibile con Microsoft
DirectX
Sistema operativo: Windows XP

Pro
• Interfaccia migliorata
• Controllo effetti

Contro
• Requisiti di sistema
• Authoring DVD limitato

Prezzo
Completo: 898 euro (IVA compresa)
Aggiornamento: 286,80 euro (IVA compresa)

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