Il tablet si fa largo nel mondo delle imprese

I dati Sirmi a consuntivo dell’andamento del mercato client ialiano nel 2013 confermano il fenomeno tablet, evidenziando il percorso di penetrazione nel mondo business.

Il leit motiv che si è ripetuto lungo tutto lo scorso anno non può che ripetersi in occasione della presentazione dei dati di consuntivo: se non ci fossero stati i tablet, l’andamento de mercato dei pc client in Italia sarebbe stato semplicemente un bagno di sangue.
Invece, a guardare i dati presentati da Sirmi nella giornata di ieri, il 2013 si chiude con una crescita del 10,1 per cento in termini di volumi e con un calo dell’1,1% in termini di fatturato.

Tralasciando il discorso dei netbook, decisamente a fine vita, con poco più di 5000 unità consegnate in un anno, i desktop si fermano a 1,1 milioni di unità, in calo del 9,2 per cento, con un valore complessivo di 405,6 milioni, in questo caso in regresso del 12,5 per cento.
Soffre percentualmente molto di più il comparto dei notebook, che si attesta complessivamente a 2,5 milioni di unità, con un calo del 15,6 per cento anno su anno. Il giro d’affari complessivo si ferma alla soglia dei 1200 milioni di euro, con un calo vicino al 20 per cento.
In questa categoria, la sofferenza maggiore si registra sul fronte dei dispositivi destinati al mercato consumer, segno che l’orientamento di spesa del consumatore guarda a nuovi dispositivi e non affronta cicli di sostituzione giudicati non impellenti: il calo in termini unitari è pari al 19 per cento, mentre a livello di fatturato supera addirittura il 25 per cento.
Poco più di 20.000 sono stati i thin client consegnati (-4,1%) mentre le workstation crescono e mettono a segno un +7,5 per cento a 44.420 unità, per un giro d’affari di 82,6 milioni di euro, in lieve regresso anno su anno.

Ma a farla da padroni sono per l’appunto i tablet che complessivamente valgono 3,74 milioni di unità, pari dunque alla metà del comparto client complessivo, con una crescita del 60 per cento anno su anno.
In termini di valore, si parla di 1,158 miliardi di euro, in questo caso in crescita rispetto al 2012.
Nella sua analisi, Sirmi ha cercato di tracciare una sorta di linea di demarcazione tra i dispositivi destinati e acquistati da una utenza consumer e quelli indirizzati al mondo delle imprese.
Sebbene sostanzialmente non vi siano differenze nei profili di offerta dei vendor, secondo la società di analisi là dove il mondo consumer ha proseguito il suo percorso di acquisto, con 3,3 milioni di unità, in crescita del 54 per cento anno su anno e un giro di affari che ha superato il miliardi di euro, la vera impennata è quella che si è registrata nel mondo business.
Si parla di cifre ancora limitate, non si raggiunge nemmeno il mezzo milione di pezzi, ma la crescita sull’anno precedente è del 121,8 per cento.
E quel che più conta si tratta di un trend a crescere, come del resto dimostrano i dati dell’ultimo trimestre dell’anno: sono 125.700 i tablet venduti nel segmento professionale per n fatturato complessivo di 34,8 milioni di euro.

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