
Normative
Il Senato approva lo Statuto delle Imprese
21 Ottobre 2011
L’attesa è durata più di un anno. Ma ora, finalmente, è arrivata l’approvazione del Senato dello Statuto delle Imprese. Un passo importante è stato compiuto, però rimane un altro scoglio da affrontare: l’approvazione definitiva in Parlamento. E gli imprenditori si augurano che si arrivi rapidamente a una conclusione per beneficiare più presto degli effetti del provvedimento.
“Non vorremmo – afferma il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini - che allo Statuto toccasse la sorte di altre normative, come per esempio quello sulla tutela del made in Italy che, approvate all’unanimità dopo un lungo ‘parcheggio’ in Parlamento, non è mai entrata in vigore”.
"Confartigianato – sottolinea Guerrini – ha fortemente sollecitato le disposizioni contenute nello Statuto e, fin dall’inizio, ha fornito un contributo di proposte all’Onorevole Raffaello Vignali, primo firmatario dello Statuto delle imprese. Proprio per questo ne vogliamo vedere immediatamente i risultati concreti. Ad esempio nella regolamentazione che anticipa la direttiva europea in tema di ritardi di pagamento. I nostri imprenditori hanno aspettato anche troppo: vogliono essere certi che trascorsi 30 o 60 giorni scatteranno sanzioni e indagini dell’Antitrust per la Pubblica Amministrazione e per i privati cattivi pagatori".
Per Guerrini è altrettanto importante attuare al più presto il principio fissato dallo Statuto sulla proporzionalità nell’introduzione di nuovi adempimenti in base alla dimensione e al settore merceologico dell’impresa.
“I tempi lunghi della politica – conclude Guerrini – non compromettano l’efficacia di disposizioni ‘rivoluzionarie’ che finalmente riconoscono il ruolo economico e sociale delle micro e piccole imprese che rappresentano il 94,7% delle imprese italiane, il 58,5% della forza lavoro e contribuiscono per il 60% alla ricchezza prodotta nel Paese”.
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