Il reale costo delle telefonate VoIP tramite smartphone

Una chiamata occupa mediamente fra 20 e 40 KB al secondo. E con un piano dati a volume si rischia di saturare in breve tempo il monte MB a disposizione.

Se è già disponibile e pagato un accesso Internet dal proprio smartphone, molti ritengono che l’utilizzo di tecnologia VoIP non generi costi aggiuntivi e si può quindi considerare di fatto gratuita.

In realtà non è rigorosamente vero, per due motivi.

  • Il primo è che se la telefonia VoIP è usata verso un numero di rete fissa o mobile, c’è da aspettarsi che l’operatore del servizio VoIP (sia esso Skype o SIP) applicherà una qualche tariffa per la terminazione della chiamata verso rete telefonica.
  • Il secondo motivo è legato alla connessione Internet. Se infatti il piano dati utilizzato è a tempo o a volume, il suo utilizzo comporta un consumo del monte-ore o del monte-MByte disponibile.

Nel caso di piani a tempo, il consumo è piuttosto facile da tracciare, anche se la tariffazione a sessioni di 15 minuti anziché al secondo, utilizzata da diversi operatori, può avere l’effetto di gonfiare i costi, se ci si collega e scollega continuamente.

Nel caso invece di piani con tariffa a volume, il consumo del monte-MB è meno banale da stimare e soprattutto da tenere sotto controllo durante l’utilizzo, in quanto dipende da quanta banda viene utilizzata dal softphone Skype o SIP durante la comunicazione.

Quanta banda viene consumata?

Nelle nostre prove abbiamo misurato il consumo di banda generato da una chiamata effettuata in modalità Skype fra un iPhone sotto copertura Wi-Fi ed un PC. Il valore misurato ha oscillato indicativamente fra i 20 e i 40 KByte al secondo.

Prendendo come riferimento prudenziale il valore più alto e assumendo di disporre di un piano dati da 1 GB al mese, con l’intenzione di utilizzare la connessione esclusivamente per comunicazioni Skype, c’è spazio per 25.000 secondi al mese, pari a circa 400 minuti. Non moltissimo, e comunque non abbastanza per pensare di usare VoIP/Skype con un piano dati a volume per coprire tutte le proprie esigenze di comunicazione voce. Meglio limitarsi alle chiamate più costose, le internazionali e le intercontinentali.

Se invece il piano fosse a tempo anziché a volume, si potrebbe utilizzare un contratto da 50 o 100 ore mensili per effettuare economiche comunicazioni VoIP in quantità sovrabbondante.

Lo svantaggio di questi piani è di non essere piani always on, in quanto il numero di ore offerte dal contratto mensile è generalmente insufficiente non solo per una copertura 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, ma anche solo per coprire l’orario lavorativo di 20-22 giornate, e generalmente per impedirlo esiste anche una clausola che impedisce il rinnovo a pagamento del piano forfettario, nell’arco dello stesso mese, qualora siano già state esaurite le ore prepagate: è necessario attendere il mese successivo.

La conclusione è che con questo tipo di piani si dovrà spesso scollegarsi, e si risulterà raggiungibili solo con la linea tradizionale. E’ possibile pensare di ricevere le chiamate in modo classico e di collegarsi soltanto quando si deve effettuare una chiamata, ma la soluzione non è particolarmente comoda.

Questo è l’effetto delle politiche tariffarie degli operatori mobili, che non hanno interesse a "svendere" la banda dati al punto da farne una alternativa efficace e conveniente alla telefonata tradizionale.

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