Il nuovo Supereva, il Buzzfeed italiano

A un anno dal debutto, recita Carlo Meglio, Product Development Director di Italiaonline, Supereva si rinnova. In verità chi bazzica il web da qualche anno sa bene che Supereva nasce nel 1999 per iniziativa di Dada e, in questo (quasi) ventennio, ha contribuito a fare la storia del web italiano.

Le vicissitudini societarie che hanno portato Italiaonline ad acquisire una serie di “properties”, come vengono definite dal management, e a rilanciarle con intenzioni moderne, possono comunque far affermare, appunto, che la (nuova) Supereva si rinnova dopo un anno.

Italiaonline tenta un’operazione interessante in Italia, se non altro per la potenza di fuoco del bouquet di properties che può mettere a fattor comune presso gli inserzionisti. In pratica, Supereva è un Buzzfeed italiano basato sul concetto moderno di Data Driven Contents, ovvero i contenuti che la gente vorrebbe leggere e condividere, e studiato per generare traffico.

A disposizione una piattaforma sviluppata internamente che si occupa di tutta la filiera del contenuto, dall’ideazione partendo dai trend in tempo reale, ovvero da quello che la gente sta apprezzando e condividendo, per proseguire alla richiesta automatica di contenuti originali ai servizi creati appositamente, la pubblicazione nel cms, l’editing da parte di un team di 15 persone – che gestisce tutti i contenuti di Italiaonline – il delivery, su Supereva ma anche sui social networks, Facebook, Instagram, Twitter e YouTube, e, infine, l’analisi delle performance.

“Per SnapChat ci stiamo attrezzando – prosegue Meglio – dato che è un social molto utilizzato dal target che vogliamo raggiungere”. Il target è circoscritto tra i giovani di età compresa tra i 18 e i 34 anni, che prediligono navigare da mobile e sono interessati a contenuti leggeri e divertenti.

Su Supereva decuplicate le visite in sei mesi

I risultati enunciati dal management di Italiaonline parlano di una crescita da 1,4 a 12 milioni di visite mensili in sei mesi (2 milioni di utenti unici) con fonte primaria i social networks e per il 50% da piattaforma mobile.

Supereva ovviamente deve monetizzare: nelle intenzioni di Italiaonline può raggiungere il target che non coprono gli altri siti. L’offerta agli inserzionisti prevede un’innovativa distribuzione cross device dello stesso messaggio, in prevalenza video, nello stesso momento e tutte le opzioni di gran voga oggi (programmatic, native e display).

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