Il networking policy-based di Allot

Utilizzare al meglio le reti IP è oggi un’esigenza primaria di aziende e service provider. La chiave di volta è la cosiddetta QoS, Quality of Service, ovvero quell’insieme di funzionalità che consentono di assegnare priorità al traffico, definendo rego …

Utilizzare al meglio le reti IP è oggi un'esigenza primaria di aziende e service provider. La chiave di volta è la cosiddetta QoS, Quality of Service, ovvero quell'insieme di funzionalità che consentono di assegnare priorità al traffico, definendo regole per evitare l'indisponibilità delle applicazioni. Tali policy possono essere differenti nel tempo: "Supponiamo che una banca a una certa ora debba trasferire dati importanti dai server - esemplifica Azi Ronen, executive vice president di Allot Communications, giovane società israeliana specializzata in quest'ambito -. Potrebbe decidere di rallentare il traffico mail per dare priorità a questi flussi". Il prodotto proposto da Allot, NetEnforcer, va proprio in questa direzione. Si tratta di un dispositivo disponibile sia in versione carrier sia enterprise che permette di differenziare i servizi, gestire i Service Level Agreement, monitorare la banda e anche filtrare le URL e proteggere dagli attacchi Denial Of Service. Un'area che, secondo Ronen, i big del networking lasciano scoperta: "Tutti i vendor parlano di QoS - ha affermato il manager - ma in realtà hanno poco da dire". Proprio per questo Allot è riuscita a crescere rapidamente, come altri concorrenti quali per esempio Packeteer.

Allot è nata nel 1997 ed è oggi presente in diversi Paesi attraverso uffici, distributori e Var. Impiega 100 persone e ha sedi in Israele, negli Usa, in Giappone e in Europa. I prodotti sono distribuiti in Italia da Telena, Datamat e Programatica Sistemi. Il principale cliente nel nostro Paese è Telespazio.

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