Il leasing in “salsa” Microsoft

La casa di Redmond lancia nuove politiche tariffarie per la vendita dei propri prodotti alle aziende. Scompaiono le mille e una sigla e fa la propria comparsa il leasing.

Con la premessa che si tratta del primo passo per
trasformare il software in vero e proprio servizio, Microsoft ha annunciato la
scorsa settimana le sue nuove politiche tariffarie, indirizzate, a partire dal
prossimo mese di ottobre, principalmente al mercato aziendale, che rappresenta
il 40% del proprio parco clienti.
Per quanto concerne in particolar modo le
grandi aziende, Microsoft ha reso noto che proporrà l’utilizzo e l’aggiornamento
dei propri prodotti con una formula non diversa dal leasing. È infatti previsto
il pagamento di un canone annuale, con la possibilità di acquistare il prodotto
allo scadere del terzo anno. Questa formula, che non sostituirà ma si
affiancherà all’acquisto tradizionale, prevede un canone annuo pari al 29% del
prezzo totale della licenza per i software di office productivity, quota che
scenderà al 25% per i prodotti destinati ad applicazioni server.
L’annuncio
viene accolto con qualche titubanza dagli analisti di mercato, i quali
sottolineano che se da un lato Microsoft sembra voler semplificare la gestione
delle licenze e degli aggiornamenti, dall’altro sta implementando un sistema che
di fatto obbliga a un più rapido aggiornamento dei propri prodotti adottati
dalle realtà aziendali.


 

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