Il Giappone guarda oltre l’Umts

Nonostante la telefonia di terza generazione non sia ancora realtà, nella terra del Sol Levante si comincia già a parlare di quarta generazione. Un mercato che, secondo le previsioni, non sarà pronto prima del 2010

Mentre il mercato mondiale si appresta ad
accogliere le tecnologie mobile di terza generazione, il governo giapponese
parla già di promuovere fondi per la ricerca e lo sviluppo di prodotti 4G.

Di comune intesa, i ministri della Gestione Pubblica, degli Affari Interni e delle Poste e Telecomunicazioni del Paese del Sol Levante stanno infatti promovendo il reperimento di 1,2 miliardi di yen, circa 10 milioni di dollari, da inserire nel budget annuale per il prossimo anno fiscale 2002.


L'idea è quella di arrivare per primi nella corsa per la definizione
degli standard per i prossimi dispositivi di quarta generazione. Un mercato
questo che, secondo gli analisti, non si concretizzerà prima del 2010.

Stando alle previsioni, i dispositivi 4G saranno 10mila volte più veloci di quelli odierni. Solo per fare un esempio, sembra che per scaricare un compact disc musicale da Internet i nuovi dispositivi impiegheranno soltanto pochi secondi, contro i circa venti minuti necessari se si utilizza un
apparecchio Umts. Le immagini visualizzate su display sempre più capienti
saranno inoltre estremamente nitide e di altissima qualità.

Intanto, a
partire dal prossimo mese di ottobre, Ntt DoCoMo comincerà a rilasciare servizi
di terza generazione nell'area della città di Tokio. I servizi distribuiti dal
principale operatore giapponese nelle telecomunicazioni mobili avranno una
velocità di trasmissione dei dati 40 volte superiore rispetto a quella dei
tradizionali dispositivi mobile attualmente in commercio.

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