Il Dmtf rilascia lo standard di interoperabilità Cim 2.5

Il Distributed Management Task Force ha rilasciato la versione finale dello standard Common Information Model 2.5, ponendo le basi per una interoperabilità dei sistemi.

Il Distributed Management Task Force (DMTF) ha rilasciato la versione finale dello standard CIM (Common Information Model) 2.5, ponendo le basi per una reale interoperabilità dei sistemi. Infatti, le nuove specifiche definiscono la comunicazione di informazioni di amministrazione tra hardware, software e servizi.
Parte importante delle norme CIM 2.5 è l'Event Model, che permette al software di gestione di accedere a informazioni a livello applicativo, per esempio venendo a conoscenza del malfunzionamento di un'applicazione. Secondo alcuni analisti che hanno già visionato le specifiche, il punto di debolezza dell'Event Model consiste nell'incompatibilità con il protocollo SNMP (Simple Network Management Protocol). Per esempio, quest'ultimo genera allarmi automaticamente quando un sistema cade, mentre nel modello CIM le informazioni devono essere richieste.
Nel nuovo standard è stato incluso anche il protocollo IPSec dell'IETF, ma, secondo molti, non sarà utilizzato a vantaggio dell'SSL (Secure Socket Layer), più comune nei sistemi Windows 2000 e Sun.

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