Il codice riusabile per velocizzare lo sviluppo applicativo

Rational ha approfittato della propria annuale user conference per lanciare la tecnologia di e-development Accelerators e per agevolare la possibilita di reimpiego degli asset di programmazione gia disponibili.

I produttori di tool software indipendenti e gli specialisti di
componenti stanno guadagnando il supporto dei più importanti
sviluppatori di software, attraverso una serie di specifiche e linee
guida di implementazione, che dovrebbero velocizzare la costruzione
di applicazioni per grandi progetti. Rational Software ha
approfittato della propria annuale user conference per focalizzare la
propria attenzione soprattutto sulla riusabilità del software. La
tecnologia di e-development Accelerators, in particolare, consente
alle aziende di porre dei "tag" (segni) nel software, per consentirne
il reimpiego attraverso un set di specifiche costruito sul linguaggio
Uml (Universal Modeling Language). Il prodotto fornisce anche
framework che dicono agli sviluppatori quali elementi sono necessari
per realizzare determinate applicazioni. I tag Uml, denominati
Reusable Asset Specification saranno presto sottoposti all'Omg per
poter essere inseriti nella prossima versione del linguaggio
standard. Rational ha ottenuto il supporto di Ibm e Microsoft, le
quali avevano sviluppato in precedenza propri tag non standard per
identificare componenti software.
La Reusable Asset Specification dovrebbe essere impiegata per
identificare informazioni catturate su software esistenti, in modo
tale che gli sviluppatori possano acquisirle per il riutilizzo in
successivi progetti. Uno degli specialisti nello sviluppo di software
a componenti, ovvero ComponentSource, si è unita all'iniziativa e
metterà a disposizione la propria libreria di 4mila componenti Java e
Com, in modo che possa essere usata con e-Development Accelerators. I
tag Uml forniranno agli sviluppatori informazioni sui componenti,
come le funzionalità o le specifiche tecniche La tecnologia si
rivolge in generale ai progetti che coinvolgono oltre 200
sviluppatori, dove il lavoro è ripartito su vari team. Oggi, molti
tool supportano Uml, ma i produttori non sono riusciti a sviluppare
metadati standard per descrivere gli elementi di un'applicazione. Al
contrario, i vendor hanno utilizzato le proprie tecniche proprietarie
per l'operazione.

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